“Le Fenicie” tra cielo e terra: a Capalbio il grande evento di Teatro nel Bicchiere

Stasera domenica 27 luglio in Località Giardino, l’installazione di Mauro Staccioli accoglie l’anteprima dello spettacolo di Balletto Civile. A seguire, il live set stellare di Sandra Mason con Hypermaremma.

Capalbio: Un luogo d’arte immerso nella natura, una tragedia antica riletta in chiave contemporanea, e la notte che si apre alle stelle con musica elettronica dal vivo. Tutto questo è “Prospettiva Cielo”, il grande happening organizzato da Teatro nel Bicchiere Festival in collaborazione con Hypermaremma, in programma domenica 27 luglio alle 19.30 presso Località Giardino (Capalbio), nella cornice paesaggistica dell’installazione ambientale di Mauro Staccioli, uno dei luoghi simbolo dell’arte contemporanea in Maremma.

Protagonista della serata è l’anteprima nazionale di “Le Fenicie”, tratto da Euripide, nella versione di Balletto Civile, diretta e coreografata da Michela Lucenti, con una drammaturgia firmata dalla stessa Lucenti insieme a Emanuela Serra e Maurizio Camilli.

Un cast corale darà voce e corpo ai personaggi del mito: Giocasta, Antigone, Eteocle, Polinice, Creonte, Edipo, in un affresco epico che fonde teatro e danza contemporanea, offrendo uno spettacolo potente e fisico, della durata di 85 minuti.

Lo spettacolo è prodotto da Balletto Civile in coproduzione con ERT – Emilia Romagna Teatro / Teatro Nazionale, con il sostegno di Comune di Napoli / Napoli2500, Tiere Teatro Festival, Biennale Internazionale di Teatro Antico, Progetto Habitat – SCARTI, e con il contributo del Ministero della Cultura (MIC).

Biglietteria in loco:

  • Intero: € 20
  • Ridotto young (under 35): € 15

Si consiglia di arrivare entro le 19.15. Non sono previste sedute, è consigliabile portare con sé acqua.

Dalle ore 22 in poi, Hypermaremma accompagnerà il pubblico in un viaggio notturno con il live set di Enrica Borsatto, in arte Sandra Mason, artista eclettica e raffinata. Le sue sonorità oniriche e psichedeliche faranno da sfondo alla contemplazione del cielo, in un'esperienza sensoriale tra arte, natura e musica.

L’ingresso al live set è gratuito.

PROGRAMMA

  • 19.00 / 19.15 arrivo in location e biglietteria
  • degustazioni enologiche Terenzi a cura di sommeliers SES
  • 19.30 / 20.55 spettacolo Balletto Civile
  • pausa cena
  • 22 / 01.30 live set Sandra Mason


BALLETTO CIVILE

Un ritorno alla dimensione teatrale per Balletto Civile, un focus di lavoro tra gesto coreografico e parola. Euripide con questa tragedia ci colpisce particolarmente perché coniuga le istanze di bruciante attualità politica con una prospettiva che proietta in un lontanissimo passato mitico, come in un gioco di specchi, le radici della sofferenza che sconvolge la città di Tebe. Non è possibile non sentire le assonanze con le guerre che sono alle porte dei nostri confini odierni. Guerre fratricide che affondano in radici antichissime. Tragedia corale che prende il titolo dal gruppo di donne straniere che ne costituisce il coro : sesso femminile, giovane età, provenienza straniera, conferiscono a questo coro un carattere unico in termini di “marginalità”, elemento che ci connette ancora di più con questo materiale in quanto noi tutti di fronte agli orrori che ogni giorno vediamo, non siamo che freddi osservatori marginali che assistiamo al massacro di intere generazioni. Su un cerchio rosso disegneremo con i nostri corpi questo racconto, dando voce ai testi più salienti, ai bordi del centro un quadro continuo della caduta inarrestabile della casata dei Labdacidi. La danza della guerra in fila come figurine di un vaso greco accompagnerà le scene di questo affresco, in apparenza episodico, ma di totale coerenza di passione umana. Tutto il male si compie sotto gli occhi di tutti. Scelte radicali per un testo radicale. Come sempre negli spettacoli di Balletto Civile la danza si piega senza paura ad essere una danza narrativa, non descrittiva, bensì in contatto con la sua origine cioè come forma di dialogo visivo con la Polis. Non c’è per noi bellezza estetica se non quella piegata al senso, e ora più che mai ci sembra urgente danzare una partitura di parole, prestando i nostri corpi come testimoni ad un vero e proprio elogio alla democrazia, un ennesimo rifiuto della tirannia e una viscerale riflessione sul non senso della lotta civile.

MICHELA LUCENTI

Incontra il lavoro della compagnia di Pina Bausch attraverso i suoi danzatori Beatrice Libonati e Jan Minarik. Frequenta la Scuola del Teatro Stabile di Genova. Collabora con molti registi tra i quali Valter Malosti, Gigi dall' Aglio , Moni Ovadia, Leo Muscato , Mario Martone. Dopo l’esperienza de L’Impasto, compagnia fondata negli anni ‘90 con Alessandro Berti, nel 2003 fonda Balletto Civile, progetto artistico nomade animato da una forte tensione etica, una formazione di danzatori-attori che si caratterizza per la ricerca di un linguaggio scenico totale. Dal 2022-24 Michela Lucenti è artista residente presso ERT Emilia Romagna Teatro e curatrice della rassegna di drammaturgia fisica Carne. Nel 2006 arriva il primo riconoscimento Premio Tuttoteatro.com Dante Cappelletti alle arti sceniche con lo spettacolo "Ccelera!". Nel 2011 Michela Lucenti vince con lo spettacolo "Il Sacro della Primavera" il premio Roma Danza. Nel 2012 Balletto Civile riceve il Premio Nazionale della Critica ANCT, sempre in quell’anno vince il premio My Dream per lo spettacolo "Generale!". Nel 2016 vince il premio Hystrio Corpo a Corpo. Nel 2017 con lo spettacolo Bad Lambs, Balletto Civile vince il premio Danza e Danza. Nel 2020 con lo spettacolo M.A.D. Museo Antropologico del Danzatore, Michela Lucenti e la Compagnia vince il PREMIO RETE CRITICA 2020 Edizione 9 e ¾. Nel 2021 Michela Lucenti vince il Premio Internazionale Ivo Chiesa-Migliore Coreografia. Michela Lucenti nel 2024 vince il premio Positano Léonide Massine e il Premio Ada d’Adamo.

MAURO STACCIOLI

A luglio 2024 Hypermaremma ha inaugurato l’imponente opera Prospettiva Cielo di Mauro Staccioli. La ciclopica architettura, costituita da tre elementi piramidali in corten alti nove metri e disposti circolarmente in posizione equidistante, si staglia sul paesaggio maremmano con la nettezza delle forme che contraddistingue il lavoro di Mauro Staccioli.

Staccioli, nato a Volterra, è sempre stato profondamente legato alla storia e al territorio della Toscana, facendo del dialogo col paesaggio la ragione della sua pratica artistica fin dagli esordi della sua carriera. Ospitata nella Valle d’Oro in località Giardino (Capalbio), lungo l’asse ideale che collega il mare all’entroterra collinare della Maremma. La fisicità “terrena” viene ribaltata in chiave romantica: il titolo invita lo spettatore a ripensare lo spazio spostando l’attenzione verso il cielo, direzione prospettica delle tre punte in corten. In collaborazione con Archivio Mauro Staccioli, Galleria Il Ponte di Firenze, Galleria d’Arte Niccoli di Parma.