Grosseto: Si avvia finalmente verso una soluzione positiva la crisi che da tempo perdurava nello stabilimento di Venator, una crisi che ha generato per mesi incertezze e forti preoccupazioni per lavoratori, lavoratrici e famiglie. La soluzione individuata è il passaggio di mano dello stabilimento, che apre una nuova e importante fase industriale.
Oggi, nel corso dell’incontro istituzionale tenutosi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, è stata ufficializzata la notizia dell’avvio del percorso che porterà al trasferimento del sito produttivo di Scarlino a Nuova Solmine, con la successiva costituzione di una nuova società.
Il presidente della provincia di Grosseto e sindaco di Roccastrada e i sindaci dei Comuni di Follonica, Monterotondo Marittimo, Montieri, Massa Marittima, Scarlino, Gavorrano esprimono grande soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un passaggio decisivo per la tutela dell’occupazione e per la continuità produttiva di un impianto strategico per l’intero territorio.
«Come istituzioni – si legge nella nota – abbiamo seguito passo dopo passo questa complessa vicenda, prima attraverso l’attivazione del tavolo provinciale, poi con il confronto al tavolo regionale, garantendo attenzione costante, unità di intenti e massima tutela per i lavoratori e le lavoratrici».
Un passaggio fondamentale riguarda anche il cronoprogramma dell’operazione:
entro il 31 dicembre si procederà alla chiusura formale dell’accordo, con il trasferimento degli asset e delle maestranze dalla proprietà attuale alla nuova società. Dal 2 gennaio prenderà avvio il percorso di riassunzione del personale, assicurando così continuità occupazionale e produttiva.
Lo stabilimento risulta fortemente interconnesso con il ciclo produttivo di Nuova Solmine per la produzione del biossido di titanio, attraverso l’impiego dell’acido solforico, configurando un vero e proprio polo integrato della chimica di base.
«Oggi prende una strada finalmente positiva il polo industriale – prosegue il comunicato – restituendo fiducia dopo un periodo lungo e difficile. Si aprono nuove prospettive non solo per i lavoratori e le lavoratrici coinvolti, ma per l’intero sistema produttivo delle Colline Metallifere e per tutta la Provincia di Grosseto. È un segnale importante anche per il futuro della chimica di base, che qui trova uno dei suoi principali centri di riferimento».
Le istituzioni locali confermano che continueranno a seguire con la massima attenzione ogni fase del percorso, mantenendo un confronto costante con le aziende, le organizzazioni sindacali e tutti gli enti competenti, affinché questa transizione si traduca in stabilità, occupazione e sviluppo.