Nuova Solmine si impegna all’acquisto di Venator. Cisl: “Adesso si apre un percorso in cui continueremo ad essere al fianco dei lavoratori”

Fè (Femca Cisl) e Gobbi (Ust Cisl Grosseto): “Il piano prospettato torna a dare dignità al polo chimico di Scarlino; ringraziamo tutti gli attori per aver fatto la loro parte e adesso al lavoro per i contratti e il personale in appalto”.

Grosseto: Dopo anni di incertezza, il futuro dell’impianto Venator di Scarlino inizia a delinearsi con più chiarezza: all’incontro che si è svolto oggi, martedì 2 dicembre, al Ministero dell’industria e del made in Italy, la Nuova Solmine spa del gruppo Solmar si è fatta avanti come acquirente. “Una svolta in cui speravamo - dichiara Gian Luca Fè, della segreteria generale di Femca Cisl Toscana – perché potrà mettere fine alla crisi della Venator e delle aziende dell’indotto, ma anche scongiurare un pericolo concreto che minacciava il futuro di Nuova Solmine”. Le produzioni delle due aziende, infatti, sono legate e in questi ultimi anni di crisi di Venator, anche la Nuova Solmine ha dovuto fare i conti con un calo di produzione e con la ricerca di un mercato alternativo.

“Con l’acquisto da parte di Nuova Solmine – continua Fè – si scongiura il rischio di chiusura dell’impianto e si salvaguarda l’occupazione, dando una risposta importante ai problemi del Polo chimico di Scarlino, che è l’unico polo industriale della provincia di Grosseto. È evidente che da qui inizia un percorso, in cui dovranno essere valutati e garantiti una serie di elementi, a partire dall’individuazione dei siti di stoccaggio, passando per il piano industriale, le condizioni contrattuali dei lavoratori, ma l’incontro di oggi segna innegabilmente un punto di svolta di cui non possiamo che essere soddisfatti”.

Durante l’incontro Nuova Solmine ha annunciato la firma del preliminare di acquisto vincolante, con l’obiettivo di concludere la trattativa entro la fine del 2025; il subentro operativo del nuovo gestore avverrà dal 1° gennaio 2026 con l’accensione di una prima linea fin da subito e il conseguente impiego di oltre 130 addetti già dal 2 gennaio, per poi arrivare, nei tre mesi successivi, alla totale occupazione dei dipendenti di Venator, con l’accensione di una seconda linea.

“L’accordo di oggi – prosegue Fè - dimostra che il lavoro e l’impegno profusi da tutti i soggetti coinvolti abbiano dato i suoi risultati e per questo ringraziamo il ministro Urso, che ha partecipato alla riunione ribadendo anche il valore aggiunto dal fatto che l’azienda acquirente sia italiana, la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto, tutti i sindaci dei territori interessati, ma anche la direzione di Venator Italy e della Nuova Solmine, che si è fatta carico di un lungo percorso. Se, come ci auguriamo, il progetto di acquisizione andrà a termine positivamente, il territorio potrà vantare un’impresa da 350 posti di lavoro, un indotto che impiegherà altrettanti lavoratori, andando a rinsaldare la solidità di un’area che è strategica per il pil della provincia di Grosseto e della Toscana”.

“Siamo di fronte a un risultato che segna una svolta per lavoratori, famiglie e territorio – dichiara Simone Gobbi, segretario generale di Cisl Grosseto -. L’accordo presentato oggi apre finalmente una prospettiva industriale credibile dopo anni difficilissimi. Esprimo soddisfazione sincera e un forte apprezzamento per tutti coloro che hanno contribuito a raggiungere questo punto. Ma voglio essere altrettanto chiaro: oggi iniziamo la fase più delicata. La Cisl Grosseto, insieme alle Rsu e alla Femca Cisl, seguirà con attenzione ogni passaggio della transizione, dal trasferimento dei lavoratori alla tutela degli inquadramenti, degli accordi di secondo livello e dei tempi di rientro dalla cassa integrazione. Per noi c’è un altro elemento fondamentale: oltre ai dipendenti diretti, ci sono lavoratrici e lavoratori che operano negli appalti della Venator, dalla mensa alle pulizie, dalla manutenzione agli altri servizi, che in questi anni hanno vissuto nella stessa incertezza. La tutela dei loro posti di lavoro sarà una nostra priorità assoluta. Nessuno deve essere lasciato indietro. La nostra soddisfazione non si trasformerà mai in disattenzione. Collaboreremo con spirito costruttivo, ma con determinazione e vigilanza, perché ogni impegno venga rispettato e ogni lavoratore trovi il suo posto nel futuro del polo industriale”.