Cgil: Accordo Nuova Solmine Venator per rilevare impianto Scarlino

Fabrizio Dazzi (Filctem Cgil): «soluzione positiva che salvaguarda impianto e maestranze, oltre a guardare al futuro. Dall’inizio dicevamo che l’unica soluzione era un nuovo soggetto industriale che subentrasse a Venator»

Grosseto: Con la comunicazione ufficializzata oggi al tavolo di crisi presso il ministero del made in Italy si chiude positivamente una vicenda che aveva suscitato grande apprensione sul nostro territorio.

«L’accordo tra Nuova Solmine e Venator Corporate per acquisire l’impianto di Scarlino e il personale – dichiara Fabrizio Dazzi, segretario di Filctem Cgil Grosseto - dà nuove prospettive all’area industriale del Casone e salvaguarda un asset produttivo determinante del manifatturiero maremmano e toscano. Il lavoro svolto dai soggetti industriali coinvolti, e da istituzioni e sindacati, è stato positivo e va salutato come un successo condiviso. La ripartenza in tempi rapidi della produzione, inoltre, assume particolare rilevanza alla luce della crisi in cui versa il comparto della chimica di base in Europa, ma soprattutto in Italia. In particolare, sul nostro territorio, oltre a riprendere la produzione del biossido di titanio, sarà data una risposta fondamentale alle 200 famiglie dei dipendenti diretti e si creeranno le condizioni anche per la ripresa occupazionale dell'indotto.

Come Filctem Cgil – conclude Dazzi – abbiamo sin dall’inizio sostenuto che l’unica soluzione percorribile di questa crisi fosse proprio la cessione ad un nuovo soggetto imprenditoriale, che vedesse nell'impianto e nelle sue maestranze un'opportunità di sviluppo dell'attività tipica della fabbrica».