Alessandra Vegni (Cgil Scuola), Alfonso Nocchi (Cisl Scuola) e Fabio Severi (Uil Scuola) commentano le recenti notizie di cronaca: “Insegnanti e personale sono spesso sottoposti a forte stress"
Grosseto: “Quando si giudicano situazioni di violenza, episodi di bullismo e comportamenti devianti, come quelli che potrebbero essere avvenuti all’Istituto comprensivo di Castiglione della Pescaia, occorre prudenza soprattutto per la tutela dei minori e delle famiglie”. A lanciare l’appello sono le organizzazioni sindacali grossetane Cgil Scuola, Cisl Scuola e Uil Scuola attraverso i propri rappresentanti, rispettivamente Alessandra Vegni, segretaria generale Cgil Scuola Grosseto, Alfonso Nocchi, segretario generale Cisl Scuola Grosseto, e Fabio Severi per Uil Scuola.
“Bisogna verificare gli eventi che accadono negli istituti scolastici e fare attenzione a non creare allarmismo e preoccupazione”, dicono Vegni, Nocchi e Severi. “Da tempo ormai, e anche recenti fatti di cronaca lo confermano, viviamo una situazione di emergenza educativa, le cui responsabilità non possono essere attribuite solo alla scuola. È evidente che questa emergenza vada affrontata e che serva rinsaldare la collaborazione tra scuole e famiglie e, più in generale, con la comunità tutta e, in questo contesto, il lavoro degli insegnanti è fondamentale. Il corpo docente sta facendo del proprio meglio, quando si trova ad affrontare situazioni di disagio, discriminazione e violenza, ma deve essere sostenuto da una serie di altri attori che sono altrettanto importanti”.
“Purtroppo – proseguono le organizzazioni sindacali – è evidente che molti insegnanti e il personale scolastico siano impegnati su più fronti, oltre a sostenere i carichi di lavoro devono guardare giustamente alla tutela dei minori e salvaguardare il dialogo con le famiglie. Anche per questo non devono essere colpevolizzati soprattutto se ancora non si conoscono le dinamiche dei fatti”. “Il percorso da intraprendere quindi è quello del dialogo costruttivo mantenendo una riservatezza che vada a tutela dei minori e delle famiglie – concludono le organizzazioni sindacali – e come associazioni di tutela dei lavoratori non possiamo esimerci dal sottolineare quanto, attribuire responsabilità prima che i fatti siano accertati, e puntare il dito contro il personale, non sia certo utile allo scopo che condividiamo tutti ovvero creare ambienti sereni e sicuri per l’apprendimento e comunità più eque e rispettose".