Salvaguardia del passato e sguardo al futuro: questa è la sfida dell’Italia della cultura. Il ‘petrolio’ del Bel Paese sta non solo nel know-how unico del Made in Italy, ma anche in un patrimonio culturale senza pari al mondo. In quale modo la tecnologia ha aiutato la conservazione e la valorizzazione del settore culturale in Italia e quali sono le prossime sfide? È quello che vogliamo scoprire.
Tecnologia e cultura: binomio vincente
La tecnologia ha trasformato ogni ambito della vita umana. È un dato di fatto con il quale anche il settore culturale negli ultimi anni ha dovuto fare i conti. Così l’Italia, il Paese del “bello e del buono” (moda, cibo e design), si è trovata ad affrontare una rivoluzione tecnologica totalizzante.
Due ambiti, tanto diversi da sembrare opposti, hanno sperimentato più di ogni altro i cambiamenti apportati: cultura e intrattenimento. Che dire infatti dei nuovi orizzonti aperti dal live streaming e dalla connettività diffusa?
In pochi, appena qualche anno fa, avrebbero mai immaginato di poter fruire di un casinò dal divano di casa, oppure in mobilità grazie a smartphone sempre più innovativi. E l’esperienza risulta non soltanto convincente, ma addirittura coinvolgente, perché la tecnologia pare non conoscere confini: basti pensare ai giochi online che si servono della RNG (Random Number Generator) e che offrono una sensazione quasi tattile, unitamente all’emozione autentica dell’imprevedibilità.
Cultura e tecnologia in Italia: quali sono le specificità?
Il settore culturale in Italia ha specificità uniche che richiedono applicazioni tecnologiche ‘su misura’. La principale caratteristica del patrimonio culturale italiano, infatti, è la frammentarietà: i siti di interesse culturale sono tantissimi e, soprattutto, sparsi in modo eterogeneo sull’intero territorio nazionale.
Siti etruschi e reperti di epoca greco-romana, pievi e borghi medievali, affreschi e statue rinascimentali sono il soft power che alimenta il sistema Italia, o almeno dovrebbe. E la tecnologia gioca un ruolo importante in questa sfida dal livello di difficoltà massimo.
I campi da gioco sui quali si disputa questa partita sono più di uno a cominciare dalla tutela del patrimonio culturale e dalla sua gestione volta non solo alla conservazione dei tesori nazionali, ma anche alla loro valorizzazione agli occhi del mondo.
Settore culturale in Italia: quali sono le prossime sfide tecnologiche?
Il settore culturale italiano ha sfruttato in modo progressivo le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie. Ecco quali sono gli obiettivi presenti e quelli futuri del binomio cultura-tecnologia:
- Conservazione: gli strumenti tecnologici sono indispensabili per la diagnostica e per il restauro dei beni culturali e in tale ambito l’Italia può svolgere una funzione di faro a livello internazionale sia per la ricerca, che per l’applicazione pratica.
- Valorizzazione: la digitalizzazione consente a tutti di conoscere i tesori dei siti di interesse culturale anche a distanza. I percorsi museali virtuali sono un ottimo esempio, così come l’ampia diffusione fra le istituzioni culturali dell’utilizzo dei social network per raggiungere una platea più consistente di persone interessate alle loro collezioni.
- Fruizione: accessibilità e coinvolgimento dell’utente sono le prossime frontiere che i musei e i siti culturali dovranno affrontare per restare al passo. Visori per realtà virtuale, esperienze di realtà aumentata migliorano l’esperienza del visitatore, rivoluzionando gli allestimenti tradizionali e introducendo nuovi modelli per l’educazione culturale di base.
Gli obiettivi per il prossimo futuro sono quindi tracciati, con l’alta tecnologia applicata per produrre esperienze immersive fruibili da tutti. Cosa possiamo ancora immaginare? Un crescente ausilio della robotica, già utilizzata nei musei di storia naturale dove sono installati, per esempio, ‘dinosauri viventi’ a dimensioni naturali. Non è lontana l’ipotesi di utilizzare robot per l’accoglienza e per guidare il pubblico lungo il percorso espositivo.