Sabato 10 gennaio passeggiata e conferenza dedicata alle specie alloctone presenti nell’area tutelata con il biologo Giampiero Sammuri. Domenica 11 gennaio, alla Mediateca digitale della Maremma la proiezione del documentario sui vent’anni del progetto falco pescatore.
Grosseto: Un pomeriggio di approfondimento dedicato a “Gli alieni della natura” e la proiezione di un documentario che ripercorre i vent’anni del progetto dedicato al falco pescatore. Sono questi i temi al centro dei prossimi due appuntamenti organizzati nell’ambito di “Parco aperto”, la rassegna di incontri organizzata dal Parco della Maremma.
Si parte sabato 10 gennaio con una passeggiata e una conferenza dedicata alle specie alloctone, animali e vegetali, presenti nel Parco. Alle 14.15 passeggiata sul percorso A7 di circa 5,6 chilometri con partenza del centro visite (ritrovo alle 14) e, alle 17, approfondimento sulle caratteristiche e l’ecologia di questi organismi e le possibilità di eradicazione con il biologo Giampiero Sammuri (foto 1), a lungo presidente del Parco nazionale Arcipelago toscana, Federparchi e Parco della Maremma. Sammuri spiegherà le ragioni della presenza di molte specie alloctone introdotte al di fuori della loro area naturale. Il biglietto per la passeggiata ha un costo di 10 euro (5 euro ridotto per gli studenti fino a 25 anni), mentre la conferenza, che si terrà all’auditorium del Centro visite, è a ingresso gratuito. Entrambi gli eventi sono con prenotazione obbligatoria scrivendo a booking@parco-maremma.it
Sempre Giampiero Sammuri introdurrà, affiancato dal giornalista Enrico Pizzi, l’appuntamento di domenica 11 gennaio, alle 18, alla Mediateca digitale della Maremma (Chiasso delle Monache, Grosseto). In programma la proiezione del documentario prodotto da Tv9 che racconta i vent’anni del progetto falco pescatore: un percorso di tutela e monitoraggio di questa specie che ha permesso, dopo 40 anni di assenza, di tornare ad accogliere in Maremma importanti nidificazioni di questa specie. L’attività di monitoraggio del progetto consiste nell’identificazione di esemplari nidificanti e dei nuovi nati, attraverso l’apposizione di anelli di riconoscimento. Inoltre, attraverso piccoli sistemi Gps è possibile seguire gli spostamenti degli individui in tempo reale, per studiare le migrazioni e la biologia della popolazione mediterranea. Fino al 2025 sono nati 122 falchi pescatori italiani, 97 in Maremma e 25 Sardegna. All’incontro saranno presenti anche alcuni partecipanti del gruppo di progetto, che potranno rispondere alle domande del pubblico.
Gli appuntamenti di “Parco aperto” proseguono il 18 gennaio, con il trekking “L’anello dei panorami” sull’itinerario A1, mentre domenica 25 gennaio, è in programma un birdwatching in bicicletta dedicato all’osservazione delle gru con l’ornitologa Barbara Cursano.
Per informazioni e prenotazioni è possibile vistare il sito www.parco-maremma.it
