Due giorni di incontri, escursioni e monitoraggi per il grande raduno dedicato ai fenicotteri rosa e alla tutela della biodiversità. Cittadini, volontari, esperti e autorità locali sono pronti: appuntamento al prossimo fine settimana nella Laguna di Orbetello per il più importante raduno di ricerca e studio dei fenicotteri rosa in Italia.
Orbetello: Vi saranno proprio tutti al Feniday - Memorial Fausto Corsi che si svolgerà a Orbetello nei giorni 7 e 8 dicembre: le principali associazioni ambientaliste italiane, volontari e attivisti della sezione locale di Occhio in Oasi, esperti italiani e internazionali e cittadini desiderosi di fare un’esperienza memorabile, il tutto con il patrocinio delle istituzioni locali, la collaborazione della Pro Loco, della società Top Environment e di tante associazioni del territorio.
Si rinnoverà così un appuntamento che sta già diventando tradizione e che nell’edizione dello scorso anno ha visto oltre 8.500 fenicotteri regalare uno spettacolo unico, intenti a nutrirsi, “vociare”, volare o corteggiarsi.
“Un popolo senza confini, da cui dovremmo prendere esempio.” - dichiara Fabio Cianchi, già direttore delle Oasi WWF della Maremma e oggi Presidente dell’associazione Occhio in Oasi - “Vi saranno fenicotteri che arrivano dall’Andalusia, altri dalla Camargue, altri ancora dalla Turchia o dall’Algeria, ma anche tanti provenienti dalle colonie italiane.”

Anche quest’anno in Maremma, nonostante difficoltà e imprevisti, alcuni fenicotteri hanno tentato la riproduzione nella Riserva Naturale della Diaccia Botrona, senza però riuscire a portare a termine la nidificazione. Il Feniday italiano - un vero e proprio festival del fenicottero interamente dedicato a questa specie animale di rara bellezza ed eleganza, simbolo di biodiversità e rinascita ambientale - ha come oggetto la tutela del fenicottero e del suo territorio, studiandone le abitudini e il suo stato di salute, ma vuole anche far conoscere a un pubblico sempre più interessato e sensibile alle tematiche ambientali le abitudini di vita della specie e i luoghi della Maremma toscana in cui potrà diventare presenza costante, oltre che attrattiva per un turismo consapevole, sostenibile e di qualità.
E’ per questo motivo che uno dei principali obiettivi di Occhio in Oasi e degli altri promotori del festival è la realizzazione di un’isola artificiale che faciliti in futuro la nidificazione dei fenicotteri nella laguna di Orbetello. Di questo progetto e della campagna fondi che sarà lanciata per rendere esecutive le prime fasi di progettazione e implementazione dell’isolotto artificiale se ne comincerà a parlare pubblicamente per la prima volta durante le escursioni di domenica e lunedì, con l’idea di organizzare una conferenza pubblica di livello internazionale nel Feniday 2026 del prossimo anno.
Tante saranno le iniziative a cui partecipare quest’anno, tra cui la passeggiata mattutina “Alla ricerca del fenicottero rosa” dedicata al birdwatching di domenica 7 dicembre e il monitoraggio scientifico dei fenicotteri di lunedì 8 dicembre, contribuendo così ad aggiornare il bagaglio di informazioni fondamentali per la conoscenza e la conservazione di questa specie che fino agli anni ’70 del secolo scorso era considerata molto rara in Italia e quasi del tutto assente in Toscana.
“Chissà che non sia l’occasione per rivedere JC5, anello giallo, il primo fenicottero letto a Orbetello, nell’Oasi WWF, il 17 settembre 1983.” - dichiara un emozionato Fabio Cianchi - “Nato in Camargue nella primavera del 1982, JC5 era stato inanellato da Alan Johnson, considerato il “Papà dei fenicotteri” per le sue intuizioni che hanno portato alla ripresa della nidificazione in Europa. JC5 ha continuato a muoversi regolarmente per tanti anni tra Francia e Italia; l’ultima delle oltre 100 osservazioni risale al 25 aprile 1998, registrata da Giancarlo Battaglia del Centro Ornitologico Toscano a Orbetello. Da allora non abbiamo più sue notizie, ma non disperiamo, perché i fenicotteri possono vivere molto a lungo.”
