Donazione di sangue al Giglio: proposta CRI per traghetti agevolati ai donatori delle isole minori

Argentario: La donazione di sangue nelle isole minori diventa dibattito sanitario. All’Isola del Giglio prende forma una proposta che punta a rimuovere uno degli ostacoli più significativi per i donatori: i collegamenti marittimi necessari per raggiungere le strutture sanitarie sulla terraferma.

L’iniziativa avanzata da alcuni Volontari CRI e sostenuta dai Donatori di sangue e plasma della Croce Rossa Italiana – Comitato Costa d’Argento prevede l’introduzione di agevolazioni tariffarie sui traghetti per i residenti del Giglio e di Giannutri, che si recano a donare sangue o plasma nella stessa giornata presso il Centro Trasfusionale dell’Azienda USL Toscana Sud Est competente per territorio, come benefit ulteriore a quelli previsti dalla legge. La proposta è stata formalmente presentata alle società di navigazione Toremar e Maregiglio, con l’obiettivo di avviare un confronto strutturato perchè secondo il referente dei Donatori CRI, l’agevolazione rappresenterebbe «un incentivo concreto e sostenibile, applicando al territorio dell'Arcipelago quanto già sperimentato con successo in altre realtà italiane» come in Sardegna dove alcune compagnie hanno attivato riduzioni per i donatori residenti nell’arcipelago della Maddalena e come nelle Eolie ed ad Ustica dove accordi locali tra Associazioni e Operatori marittimi hanno permesso di facilitare l’accesso ai servizi sanitari essenziali, contribuendo alla continuità delle donazioni. È un impegno giá programmato dalle stesse istituzioni locali con la sottoscrizione della Carta di Favignana, firmata 15 mesi fa al Congresso dell'Associazione Nazionale Sanità Piccole Isole con il fine di rafforzare le strutture sanitarie nelle isole, attraverso il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare e garantendo i livelli essenziali, propone soluzioni concrete in tutti quei casi che affrontano gravi criticità sanitarie come l'assenza di pronto soccorso e l'assistenza specialistica (con la criticità di gestire alti flussi nei periodi turistici ed al tempo stesso mantenere equità e continuità assistenziale in bassa stagione): l'isolamento e le risorse limitate non devono influire sui servizi sanitari.

La questione non è quindi una novitá: nelle isole, la distanza fisica dai centri sanitari e i costi di trasporto rappresentano un fattore critico che può incidere anche sulla regolarità delle donazioni. Per questo motivo, il Comitato Costa d’Argento propone l’apertura di un tavolo tecnico con le Compagnie di navigazione locali per valutare le modalità operative per definire un Protocollo di Intesa. «Siamo consapevoli della situazione del trasporto marittimo regionale, ma quanto ipitizziamo sarebbe costo zero e garantirebbe condizioni di accesso ai donatori – sottolinea il referente CRI – significando il rafforzare un servizio essenziale per l’intera collettività e riconoscere il valore di un gesto volontario che sostiene la sicurezza sanitaria del territorio». Il Protocollo potrebbe diventare un modello replicabile anche in altre isole minori italiane ed in quei territori logisticamente critici anche in terraferma, contribuendo a ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alla salute. Ed valorizzando il ruolo dei Donatori come componente essenziale per il Sistema Sanitario.

Si ringrazia per la collaborazione e la disponibilità a diffondere il presente comunicato e si ricorda che il Comitato CRI è a disposizione per interviste o comunicati audio-video, tramite il Presidente Casalini o il Delegato Tecnico Ranieri, reperibili alla email istituzionale <costadargento@cri.it> .