“Sanità più vicina”: da Cinigiano la spinta per la Casa di comunità

Partecipazione e confronto all’iniziativa promossa da Spi Cgil Grosseto: Regione Toscana e Coeso SdS confermano l’impegno per una sanità territoriale più accessibile nelle aree interne.

Cinigiano: L'iniziativa pubblica “Sanità più vicina. Dalla terra del vino e dell’olio la proposta di una nuova sanità territoriale” si è conclusa con risultati incoraggianti. La manifestazione, organizzata oggi, 29 gennaio, nella Sala del Consiglio comunale del Municipio di Cinigiano, ha confermato l’impegno condiviso tra PD Cinigiano lo Spi Cgil Grosseto, l’amministrazione comunale, la Regione Toscana e il sistema sanitario locale nel rispondere al bisogno di servizi sanitari più prossimi ai cittadini.

L’evento di oggi rappresenta un momento cruciale nel percorso che ha origine dalla sollecitazione del Partito Democratico di Cinigiano, che ha raccolto il grido del territorio e lo ha portato all’amministrazione comunale con una proposta concreta per l’istituzione di una Casa di comunità “spoke”. L’amministrazione ha subito recepito l’istanza con una delibera di giunta, trasformando così la voce dei cittadini in un atto amministrativo ufficiale che la Regione Toscana sta accompagnando nel suo percorso realizzativo.

Nel territorio di Cinigiano, con circa 2.400 abitanti dispersi in un’area vasta a vocazione agricola e con viabilità non ottimale, la struttura permetterebbe di concentrare almeno tre-quattro specialistiche di base, garantire la presenza stabile del medico e soprattutto dell’infermiere di famiglia e di comunità. Una risposta concreta al disagio sociosanitario delle aree interne della Maremma.

Dopo la presentazione di Erio Giovannelli, segretario generale Spi Cgil Grosseto, la relazione introduttiva è stata affidata ad Alda Cardelli, responsabile Sanità del Dipartimento sociosanitario dello Spi Cgil. A seguire è stata la volta di una tavola rotonda con il sindaco Luciano Monaci, la direttrice di Coeso SdS Tania Barbi, la vicepresidente di Coeso SdS Cinzia Pieraccini, la segretaria generale Cgil Grosseto Monica Pagni e l’assessore all’economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana Leonardo Marras.

Erio Giovannelli, segretario generale dello Spi Cgil Grosseto, insieme ad Alda Cardelli, Responsabile Sanità del Dipartimento Sociosanitario dello Spi Cgil, hanno espresso profonda soddisfazione per come si è sviluppata l’iniziativa: «La comunità di Cinigiano sta lanciando un messaggio che riguarda tutta la provincia: i territori rurali e montani non chiedono meno diritti, ma servizi organizzati in modo diverso, più vicini alle persone. Lo Spi Cgil Grosseto sostiene con convinzione questa proposta e continuerà a farlo fino alla sua realizzazione». Giovannelli ha inoltre evidenziato come l’apertura dimostrata dalla Dottoressa Tania Barbi direttrice del Coeso SdS e dalla Regione Toscana, rappresenti una risposta seria e concreta alle esigenze dei cittadini, trasformando un’iniziativa popolare in una prospettiva di governo territoriale della sanità.

Il riconoscimento alla dottoressa Spadi e al dottor Quattrucci

Lo Spi Cgil Grosseto tiene a ringraziare la già consigliera regionale Donatella Spadi, che sin dall’inizio si è spesa personalmente per aprire il percorso verso la realizzazione della Casa di comunità a Cinigiano, facilitando il dialogo tra gli enti e le istituzioni. Un ringraziamento particolare va anche al dottor Quattrucci, che sta lavorando alacremente sia nel territorio di Cinigiano sia nell’area amiatina per garantire il funzionamento efficace di queste nuove strutture, dedicate a portare la sanità più vicina ai cittadini.

La cornice critica: il sottofinanziamento della sanità

Monica Pagni, segretaria generale della Cgil Grosseto, ha colto l’occasione per salutare con buon auspicio la proposta arrivata in Regione ma collocando l’iniziativa di Cinigiano all’interno di un quadro più ampio di criticità strutturali che affliggono il sistema sanitario italiano. Ha evidenziato come il tetto delle assunzioni nella sanità pubblica sia inferiore a quello fissato nel 2004, determinando carenze croniche di personale. Inoltre, Pagni ha sottolineato che per garantire un servizio sanitario efficiente il budget della sanità dovrebbe rappresentare almeno il 7% del Pil, mentre attualmente siamo poco oltre il 6%, con prospettive di ulteriori sottofinanziamenti.

«Il sistema è basato sulla disponibilità e la professionalità dei nostri operatori – ha affermato Pagni – ma questa situazione spesso va a ledere la qualità della vita di chi opera in sanità, con turni talvolta esasperanti e, per i medici di base vista la cronica carenza, numeri davvero provanti da gestire». L’atto di riconoscimento verso Cinigiano diviene quindi anche uno stimolo affinché le istituzioni rivedano gli investimenti nella sanità pubblica su scala nazionale. «Ogni realtà ha le sue peculiarità – conclude Pagni – ed è anche sano poter costruire il modello di sanità territoriale territorio per territorio, dando spazio alla sperimentazione, che permette di calibrare le vere possibilità del sistema»

L’impegno della Regione Toscana

Leonardo Marras, assessore all’economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana, ha confermato l’impegno istituzionale nel sostenere il percorso: «Ho accettato questo impegno anche per adempiere alla responsabilità di occuparmi dei servizi sanitari sul territorio. Il percorso è partito dall’ascolto del Partito Democratico di Cinigiano ed è per noi un privilegio accompagnarlo fino alla sua realizzazione».

Marras ha inoltre sottolineato le eccellenze del sistema sanitario toscano: «La sanità in Toscana è per la stragrande maggioranza pubblica, con numeri di efficienza che raramente si riscontrano in Italia, e con soglie di esenzione che aiutano le fasce più in difficoltà, fornendo una serie di prestazioni non sempre riscontrabili in altre regioni». L’assessore ha evidenziato come il valore aggiunto della proposta di Cinigiano risieda nell’approccio proattivo: «Non dobbiamo aspettare che siano altri a dire come organizzarci sul territorio. Dobbiamo invece essere propositivi e dire noi stessi come adattare meglio i bisogni della comunità. Ed è esattamente quello che sta accadendo a Cinigiano: una comunità che prende l’iniziativa e che noi accompagniamo».