Il 29 gennaio lo Spi Cgil presenta la proposta di una Casa di comunità spoke per portare cure e prevenzione nelle aree interne della Maremma
Cinigiano: Cinigiano diventa laboratorio di una sanità davvero di prossimità. Mercoledì 29 gennaio 2026, alle 9.30, nella Sala del Consiglio comunale del Municipio di Cinigiano, lo Spi Cgil Grosseto promuove l’iniziativa pubblica “Sanità più vicina. Dalla terra del vino e dell’olio la proposta di una nuova sanità territoriale”.
La scelta di Cinigiano non è casuale: si tratta della prima occasione in cui è una comunità delle aree interne a chiedere con forza l’arrivo di una Casa di comunità “spoke”. Si tratta una struttura territoriale collegata alla rete ospedaliera e in provincia di Grosseto quelle realizzate o in fase di realizzazione sono inserite nel quadro degli investimenti del Pnrr o della Regione, come pilastri della riorganizzazione sociosanitaria regionale.
Il territorio comunale di Cinigiano conta circa 2.400 abitanti, dispersi in un’area vasta a prevalente vocazione agricola, con qualche insediamento industriale, e una viabilità non ottimale: la distanza da Grosseto e Castel del Piano e l’assenza di presìdi ospedalieri nelle vicinanze rendono più complesso l’accesso alle cure e alle urgenze. A questo si aggiunge una condizione di fragilità sociosanitaria: un territorio come quello della Maremma è da anni cronica la carenza di medici di medicina generale.
In questo contesto, anche il promesso investimento regionale sulla strada del Cipressino, rappresenta un tassello importante di un disegno più ampio di riequilibrio dei diritti di cittadinanza, che passa sia dalle infrastrutture sia dai servizi sanitari.
L’evento del 29
Dopo la presentazione di Erio Giovannelli, segretario generale Spi Cgil Grosseto, la relazione introduttiva sarà affidata ad Alda Cardelli, responsabile Sanità del Dipartimento sociosanitario dello Spi Cgil. A seguire è prevista una tavola rotonda con il sindaco Luciano Monaci, la direttrice di Coeso SdS Tania Barbi, la vicepresidente di Coeso SdS Cinzia Pieraccini, la segretaria generale Cgil Grosseto Monica Pagni e l’assessore all’economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana Leonardo Marras.
«A Cinigiano – spiega Alda Cardelli – accogliendo le richieste dei cittadini, chiediamo e valutiamo la realizzazione di una Casa di comunità spoke capace di dare continuità alle cure e di spostare il baricentro dal solo ospedale alla prevenzione territoriale. In un distretto piccolo ma funzionante, una struttura di questo tipo permetterebbe di concentrare almeno tre-quattro specialistiche di base, garantire la presenza stabile del medico e soprattutto dell’infermiere di famiglia e di comunità, che dovrebbe intervenire prima che il bisogno diventi emergenza. È la risposta più avanzata che possiamo dare a un’area interna con forte disagio sociosanitario».
«La comunità di Cinigiano – sottolinea Erio Giovannelli – sta lanciando un messaggio che riguarda tutta la provincia: i territori rurali e montani non chiedono meno diritti, ma servizi organizzati in modo diverso, più vicini alle persone. Lo Spi Cgil Grosseto, che in provincia ha organizzato già una serie di incontri sul tema, sostiene con convinzione la proposta dell’amministrazione comunale per una Casa di comunità spoke, collegata alla rete dell’Amiata, e chiede che investimenti possano essere messi a servizio si questo bisogno. Solo così la “sanità più vicina” può diventare un obiettivo concreto e non uno slogan».
L’iniziativa è aperta alla cittadinanza, alle associazioni e agli operatori sanitari e sociali. Lo Spi Cgil Grosseto invita tutte e tutti a partecipare per costruire insieme una proposta condivisa di nuova sanità territoriale per Cinigiano e per le aree interne della Maremma.