Con l’inserimento di personale amministrativo un passo avanti per un’assistenza più efficiente, meno attese e maggiore vicinanza ai cittadini, soprattutto anziani e cronici
Grosseto: Lo SPI CGIL di Grosseto accoglie con soddisfazione i recenti sviluppi relativi al funzionamento dell'Assistenza Primaria Ottimizzata (Apo) di Follonica-Gavorrano-Scarlino.
L'Apo è stato progettato per ottimizzare i servizi di medicina generale nelle aree periferiche, avvicinando le prestazioni mediche ai cittadini nell’intento di coprire la carenza di medici di medicina generale ed evitando ai residenti lunghi spostamenti e riducendo così il carico sui pronto soccorso e sugli ospedali della provincia.
Recentemente, il Sindacato Pensionati CGIL aveva segnalato alla Direzione generale dell'Asl Toscana Sud Est la necessità di intervenire per migliorare l'efficienza del servizio, in particolare nei momenti di maggiore afflusso. La proposta dello SPI riguardava il sostegno ai medici di famiglia impegnati nel progetto attraverso l'inserimento di personale amministrativo dedicato, per alleggerire le attività legate al rilascio di ricette per terapie continuative, che rappresentano una parte consistente delle richieste. Un intervento che si riflette anche sulla risposta che poi arriva al cittadino
«Avevamo sottolineato – spiega il segretario provinciale dello SPI CGIL Grosseto, Erio Giovannelli (foto cover) – che molti cittadini si recavano all'Apo non per visite mediche, ma per il semplice rinnovo delle ricette dei farmaci continuativi. Questo creava un ingolfamento che riduceva la capacità dei medici di seguire i pazienti che avevano reali necessità cliniche».
Secondo quanto rilevato dallo SPI, i medici che disponevano di personale amministrativo riuscivano a gestire quasi il doppio dei cittadini rispetto a chi ne era privo, dimostrando l'urgenza di un supporto stabile.
Lo Spi ha quindi proposto all'Azienda sanitaria di finanziare personale amministrativo almeno fino a giugno, coincidente con la proroga del progetto Apo. La Direzione si è resa disponibile a valutare positivamente la proposta, e in questi giorni i primi passi concreti stanno arrivando: il dirigente della cooperativa che gestisce il personale amministrativo è stato incontrato dalla direzione Asl e, come confermato dal direttore Asl Tse Marco Torre, entro metà febbraio il servizio sarà pienamente operativo. Con i medici che potranno gestire le ricette dei farmaci continuativi in modo più rapido e ordinato anche grazie alle telefonate alle quali potrà rispondere il personale amministrativo.
«È un risultato importante – conclude Giovannelli – che dimostra come il confronto costruttivo tra sindacato, medici e Azienda sanitaria possa portare soluzioni concrete e migliorare la qualità dei servizi per tutti i cittadini, in particolare per le persone anziane e le persone affette da cronicità, che hanno più bisogno di continuità e semplicità nei percorsi sanitari».