Paolini: «Pronti al tavolo per il rinnovo del CCNL e per un aggiornamento tariffario atteso da 15 anni, superando i limiti del dl 95/2012»
"ACOP prende atto delle informazioni fornite dal Ministero della Salute circa l'aumento dei DRG, e conseguentemente dei budget, e dichiara di essere pronta - incondizionatamente- a sedersi al tavolo delle trattative per il rinnovo del CCNL". E’ quanto dichiarato da Enzo Paolini (foto cover), vicepresidente nazionale di ACOP, nel corso della riunione con sindacati e Conferenza delle Regioni convocata dal Ministro Schillaci.
"Siamo ben consapevoli - ha detto Paolini - che per il rispetto dovuto alle lavoratrici e ai lavoratori non si possono legare le due cose (incremento dei drg e rinnovo contrattuale), essendo la prima connessa alla sostenibilità dell’impresa e l’altra al diritto alla giusta remunerazione del lavoro. Pensiamo invece che una seria politica sanitaria debba Tener conto di tutto il contesto ed agire di conseguenza, senza posizioni intransigenti che non conducono da nessuna parte . La storia recente - mi riferisco all’ultimo disastroso rinnovo siglato sulla base di accordi, peraltro non mantenuti - ha dimostrato come far discendere la misura dei salari solo da coperture governative, conduce inevitabilmente a sperequazioni inaccettabili, ad esodi di dipendenti ed a crisi aziendali".
"Dunque - ha concluso Paolini - ACOP dialogherà con il Governo per mettere a terra un aggiornamento tariffario atteso da 15 anni ed un conseguente superamento del blocco dei tetti di spesa, di cui all’incostituzionale ed ormai obsoleto dl 95/2012, e nel contempo sarà al tavolo del confronto sindacale per giungere rapidamente ad un contratto adeguato ai tempi, sia sul piano economico che normativo . La politica tutta, quella sociale e quella associativa dovrà essere in grado di tenere insieme e di amalgamare i due aspetti, diversamente non si potrà parlare di rispetto del lavoro nella libera impresa ma di stanco e stancante tirare a campare con l’assistenza dello Stato. E tutto a scapito della qualità ed efficienza del servizio pubblico".