Noi per Gavorrano: Nuovo Mutuo da 538mila Euro, Preoccupazioni per Debiti e Rilievi Contabili

Gavorrano: "Nel Consiglio Comunale di oggi la maggioranza ha approvato una nuova variazione al DUP e al bilancio autorizzando l’accensione di un ulteriore mutuo da 538 mila euro per finanziare il trasferimento degli uffici comunali da Gavorrano agli ex Bagnetti. Si tratta dell’ennesimo accesso al credito nell’era Ulivieri: dopo il mutuo per la piscina di Bagno e quello per il campo polivalente di Giuncarico, il Comune sceglie ancora una volta di ricorrere all’indebitamento per portare avanti un progetto che si trascina da anni tra annunci, rinvii e promesse di copertura finanziaria attraverso la vendita di beni comunali. Vendite che, ad oggi, sono andate deserte. L’Amministrazione aveva più volte lasciato intendere che l’operazione potesse essere sostenuta senza gravare ulteriormente sui conti dell’ente; oggi, invece, si certifica che per non perdere il contributo regionale assegnato occorre contrarre un nuovo debito pluriennale. Debito che naturalmente non è astratto, ma si traduce in rate, interessi e minori margini di manovra per gli anni a venire, con effetti diretti sulla capacità futura del Comune di investire su servizi, manutenzioni e sostegno alla comunità.

Tutto questo avviene in un contesto che meriterebbe la massima prudenza. La recente deliberazione della Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Toscana – sul rendiconto 2024 ha infatti evidenziato criticità nella determinazione di alcune poste contabili e nella rappresentazione del risultato di amministrazione, con la conseguente rideterminazione del disavanzo effettivo in misura peggiorativa rispetto a quanto inizialmente accertato dall’ente e con richiami puntuali sulla corretta quantificazione degli accantonamenti e sulla gestione della cassa vincolata. Non si tratta di semplici osservazioni formali: quando la magistratura contabile interviene segnalando irregolarità nella determinazione del fondo contenzioso, nella parte vincolata e nella corretta contabilizzazione delle movimentazioni di cassa, il tema è quello della solidità e dell’attendibilità dei conti pubblici. Ancora più significativo è il rilievo relativo al fatto che l’ente ha preso atto dell’aumento del disavanzo senza procedere alla formale riapprovazione del rendiconto, intervenendo al di fuori delle specifiche forme del bilancio, modalità che sollevano perplessità sotto il profilo del rispetto rigoroso delle procedure contabili.

Come gruppo consiliare Noi, per Gavorrano non facciamo allarmismo né alimentiamo polemiche strumentali, ma riteniamo doveroso evidenziare che la somma di questi elementi – aumento dell’indebitamento, rilievi contabili, rideterminazione del disavanzo – impone un cambio di passo. Il trasferimento degli uffici può essere oggetto di legittima valutazione politica e può anche rappresentare un’opportunità di riqualificazione, ma non può diventare il simbolo di una programmazione finanziaria basata su previsioni ottimistiche e su alienazioni mai realizzate, con il ricorso sistematico al mutuo come soluzione finale. La gestione di un Comune richiede visione, ma anche prudenza, metodo e pieno rispetto delle regole contabili. Ogni euro preso a prestito oggi è un euro che i cittadini dovranno restituire domani, con interessi, e che ridurrà la libertà di scelta delle amministrazioni future.

Per questo continueremo a vigilare con senso di responsabilità, chiedendo trasparenza, chiarezza e una programmazione realistica delle scelte di investimento. Gavorrano merita una gestione finanziaria solida, fondata su conti corretti e su decisioni ponderate, non su debiti accumulati nel tempo e su correzioni contabili successive. La comunità ha diritto a sapere con precisione quale sia lo stato reale dei conti e quali siano le conseguenze concrete delle decisioni che vengono assunte oggi", termina Gruppo consiliare “Noi, per Gavorrano!”