Follonica: la sanità in crisi, un milione e mezzo di euro per la nuova Casa di Comunità, ma è sufficiente?

Follonica: La liste civiche Follonica nel Cuore e in Movimento per Follonica intervengono con forza sul tema della sanità cittadina, riportando al centro del dibattito una questione che riguarda tutti: il diritto alla salute.

"Un milione e mezzo di euro. Questa la cifra annunciata per la nuova Casa di comunita' a Follonica. Un investimento importante, senza dubbio. Ma la domanda che molti cittadini si pongono è semplice: sarà davvero sufficiente a risolvere le criticità strutturali che da tempo affliggono il sistema sanitario locale?

L’idea di una Casa di COMUNITÀ viene presentata come una risposta concreta, una struttura in grado di alleggerire il carico del pronto soccorso di Massa Marittima e del primo soccorso di Follonica, offrire servizi territoriali più efficienti. Tuttavia, la realtà quotidiana racconta altro. All’interno della struttura sanitaria Follonichese esiste già un reparto di radiologia, oggi chiuso, inutilizzato, lasciato in uno stato che definire di abbandono non è esagerato. Una contraddizione evidente: da un lato si annunciano nuovi investimenti, dall’altro non si valorizzano pienamente le risorse già presenti.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha più volte ribadito che il pronto soccorso funziona e che la struttura è adeguata. Ma i cittadini sanno bene che la situazione è ben diversa: turni coperti con difficoltà, solo due medici spesso in servizio, carenza di infermieri, attese prolungate. Una struttura magari anche ben attrezzata sul piano tecnologico, ma che senza personale sufficiente non può garantire un servizio continuo ed efficiente.

La domanda è inevitabile: è accettabile avere un pronto soccorso “super attrezzato” ma nei fatti depotenziato dalla mancanza di personale? È normale che per un esame radiologico si debba attendere settimane, talvolta mesi, quando una radiologia esiste già ma resta chiusa?

Le liste d’attesa rappresentano un problema concreto, che incide sulla vita quotidiana delle persone, in particolare degli anziani e delle famiglie. Potenziare il numero dei medici, aumentare le ore di servizio, riaprire e rendere pienamente operativa la radiologia sarebbero passi immediati e pragmatici. Non servono solo annunci, ma scelte organizzative chiare e coraggiose.

Follonica non è soltanto una città di residenti: è un centro turistico che nei mesi estivi moltiplica la propria popolazione.

Garantire un pronto soccorso realmente funzionante non è un lusso, ma una necessità. La salute non può essere oggetto di compromessi o di narrazioni rassicuranti che non trovano riscontro nella realtà.

La lista civica Follonica nel Cuore e in Movimento per Follonica chiede un’assunzione di responsabilità concreta. La struttura c’è. Le attrezzature ci sono. Occorre la volontà politica di riattivare ciò che è stato sospeso e di investire davvero sulle risorse umane. Perché la salute non è una promessa elettorale. È un diritto. E la vita è una sola: va tutelata con serietà, competenza e rispetto", termina la nota.