Piombino: Il Movimento 5 Stelle ribadisce la propria contrarietà alla permanenza del rigassificatore a Piombino e denuncia con forza il mancato rispetto degli impegni assunti nei confronti della città: «Siamo e saremo dalla parte dei diritti dei piombinesi. Non solo il Governo vuole mantenere la nave rigassificatrice nel porto di Piombino ma su dieci misure di mitigazione e compensazione previste dal Memorandum, ad oggi ne risulta concretamente avviata solo una minima parte. Dove sono i 145 milioni di euro che servivano a completare l’infrastruttura portuale? E le agevolazioni per le imprese e le famiglie? E i 100 milioni per un parco delle energie rinnovabili? E il sostegno a Baratti e Populonia? E il fondo nazionale per agevolare gli investimenti di imprese locali? E le politiche attive del lavoro utili per la riqualificazione del polo industriale di Piombino? Una situazione ingiustificabile. Le mitigazioni e le compensazioni non sono un favore, ma un impegno preciso che deve essere mantenuto fino in fondo. Piombino ha già pagato un prezzo altissimo in termini ambientali, sociali e occupazionali. È una comunità che si è sentita tradita, umiliata e sfruttata. E oggi vediamo che anche le compensazioni promesse restano in larga parte sulla carta».
Per il M5S, la Regione deve cambiare rotta: «Occorre lavorare in un’altra direzione, verso un’autonomia energetica regionale capace di aiutare le famiglie a rialzarsi e le imprese a ricostruire un tessuto industriale oggi in grave difficoltà. La transizione energetica resta una priorità strategica e non può essere affidata a soluzioni temporanee legate ai combustibili fossili. Il nostro impegno in Consiglio regionale – concludono i consiglieri regionali Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli – è e sarà orientato a pretendere il rispetto degli impegni assunti e a costruire un modello energetico e industriale che non scarichi ancora una volta i costi sulla città di Piombino».
(foto di repertorio)