Interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia alla Giunta Giani
Firenze: Quali sono state le iniziative assunte dalla Regione Toscana per contrastare il fenomeno del caporalato negli ultimi dieci anni, quali risultati concreti hanno prodotto e se si intende intensificare gli sforzi per debellare questa piaga. Queste le domande contenute in un’interrogazione presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luca Minucci.
“Il recente rinvio a giudizio per sei persone per sfruttamento della manodopera in Maremma non è che l’ultima conferma che il caporalato è purtroppo presente nella nostra provincia e anche in altre zone della Toscana. Tanti, troppi i casi che si sono verificati, soprattutto nelle zone a vocazione agricola, come la provincia di Grosseto, e nei settori del tessile, dell’edilizia e degli autolavaggi. Un fenomeno criminale in forte crescita messo in atto da reti organizzate che schiavizzano e ricattano i lavoratori, costringendoli per di più a vivere in condizioni inumane” afferma Minucci.
“A ottobre la legge nazionale contro il lavoro nero compirà dieci anni. Legge che prevede anche il coinvolgimento delle Regioni. Il Governo Meloni ha agito concretamente per contrastare il fenomeno, in particolare con un decreto legge del 2024 basato sull’incrocio di dati forniti dagli enti pubblici per far emergere casi di lavoro nero. Anche alla luce delle inchieste e dei casi di caporalato scoperti è il momento di verificare quanto è stato fatto dalla Regione e con quale efficacia” conclude Minucci.