La crisi si è aggravata, centinaia i lavoratori in cig a zero ore da oltre un decennio
Piombino: «Se l’obiettivo delle istituzioni è attivare interventi di riconversione e riqualificazione industriale per l’area di crisi di Piombino, si sta perdendo troppo tempo, i lavoratori non possono ancora attendere: chiediamo al Presidente della IX Commissione del Senato, On. De Carlo, di farsi promotore di un intervento presso la Presidenza del Consiglio e il ministro del Made in Italy, Adolfo Urso, affinché venga convocato con urgenza un tavolo al MIMIT per la firma dell’Accordo di Programma con JSW».
Questo l’appello che, all’indomani della riunione, presso la IX Commissione del Senato, sulla situazione dell’area di crisi complessa di Piombino, l’UGL Metalmeccanici lancia attraverso il vicesegretario nazionale, Daniele Francescangeli, e il segretario provinciale di Livorno, Vincenzo Tuvè, entrambi presenti ieri hanno alla riunione.
«In questi tredici anni – sottolinea Tuvè – oltre allo strumento della Cassa Integrazione per aree di crisi complessa, fondamentale per consentire ai lavoratori di sopravvivere, poco è stato fatto in termini concreti di riconversione e rilancio produttivo. La crisi industriale, infatti, non solo permane ma si è aggravata: centinaia di lavoratori sono in Cassa Integrazione a zero ore da oltre un decennio».
Attualmente nell’area siderurgica di Piombino operano due aziende, Metinvest e JSW Steel Italy. Sono previsti due Accordi di Programma distinti: quello con Metinvest è stato firmato nel luglio 2025, mentre quello con JSW è ancora fermo.