Follonica: «L’intervento diffuso dal Partito Democratico sul progetto del nuovo parcheggio al Parco Centrale è l’ennesimo esempio di allarmismo costruito ad arte, una narrazione distorta che mira più a generare paura che a informare correttamente i cittadini. Ancora una volta si preferisce agitare scenari apocalittici piuttosto che confrontarsi seriamente con i fatti». Lo sostengono i consiglieri della lista civica "Matteo Buoncristiani".
«Il PD parla di “distruzione del parco” e di “cementificazione”, ma omette deliberatamente un elemento fondamentale - continua la nota -: primo che gli interventi riguarderanno principalmente la gestione delle acque (non prevista nel passato progetto e obbligatoria per legge) secondo che non ci sarà alcuna cementificazione in quanto quella che loro chiamano parco è un’area mercatale già strutturalmente predisposta alla sosta, tanto che vi si svolge regolarmente il mercato settimanale. Non è dunque uno spazio che verrebbe improvvisamente sacrificato, ma un’area già progettata e utilizzata per funzioni logistiche e urbane che viene valorizzata per una funzione già presente e che apre una nuova riorganizzazione del traffico e della sosta in città .
Di fatto questa Amministrazione ha il coraggio di attuare politiche sbandierate ma mai messe a terra dalla precedente Giunta ovvero la creazione di un grande parcheggio scambiatore che permetterà di restituire alle persone lo spazio urbano creando a breve stalli riservati a residenti e riorganizzando il sistema delle tariffe e dei flussi di traffico.
Parlare di abbattimento indiscriminato e di devastazione ambientale è quindi volutamente fuorviante. Non verrà “distrutto” alcun parco, perché l’area mercatale è asfaltata per la viabilità e infrastrutturata per la sosta, con aree drenanti che non verranno mutate. Semmai, è proprio chi oggi lancia accuse ad aver trasformato in passato uno spazio potenzialmente destinato a un grande parco urbano in una vasta distesa di asfalto e inerti, funzionale ad arena e mercato e di fatto destinato per la sua organizzazione a parcheggio .
Stupisce poi la durezza di questa presa di posizione, soprattutto alla luce delle dichiarazioni fatte dal capogruppo del PD, Andrea Pecorini, e dagli altri consiglieri di minoranza, durante il consiglio comunale aperto sull’Urban Center, quando si definivano addirittura “precursori”. Precursori di cosa? La città è stata consegnata senza un piano del traffico, con una gestione della sosta ferma a una visione degli anni ’90 e con interventi — come il parcheggio in costruzione nel parco dei Nonni— che quello sì deturpa uno degli ultimi spazi realmente naturali.
Oggi si contesta la realizzazione di un’infrastruttura che nasce proprio per rispondere a problemi concreti e storici della città: congestione, carenza di posti auto, pressione sul centro urbano nei periodi di maggiore affluenza. È facile invocare navette e parcheggi scambiatori quando non si è stati capaci di attivarli in anni di governo, lasciando persino inutilizzate strutture già esistenti.
Anche le critiche tecniche appaiono strumentali. Si evocano assi viari “a rischio collasso”, accessi impossibili, strade snaturate, ma è evidente che non abbiano visto il progetto oppure non l'abbiano compreso. Si chiede un confronto pubblico, dimenticando che il confronto più importante è quello con la realtà di una città che per troppo tempo è rimasta senza una visione organica della mobilità.
La verità è che nessuno spazio verde verrà sacrificato per capriccio o per speculazione. Il vero grande progetto di parco urbano della città riguarda l’area ex Ilva, nella quale la passata Giunta aveva collocato ben 4 parcheggi demolendo un luogo a tutti caro come il cinema estivo.
La riqualificazione e rinaturalizzazione dell’Ilva sarà la vera porta parco della città, con lavori che inizieranno già da quest’anno e che rappresenta finalmente un investimento serio in termini ambientali, sociali e urbanistici.
Questa polemica appare dunque per ciò che è: un tentativo di nascondere l’assenza di risultati concreti ottenuti quando il PD ha avuto l’onore di governare, cercando di delegittimare un’amministrazione che sta invece affrontando nodi rimasti irrisolti per decenni. Più che una proposta costruttiva, sembra una reazione dettata dal timore che altri riescano finalmente laddove loro hanno miseramente fallito.
La città ha bisogno di soluzioni, non di slogan. Di progetti concreti, non di ricostruzioni ideologiche. E soprattutto - conclude la lista civica "Matteo Buoncristiani" - ha bisogno di onestà intellettuale: quella che distingue una critica utile da una polemica pretestuosa come questa».