Il gruppo consiliare "Scarlino nel Cuore" interviene nuovamente sulla vicenda della chiusura dell’ufficio postale di Scarlino Scalo

Scarlino: Il gruppo consiliare "Scarlino nel Cuore" interviene nuovamente sulla vicenda della chiusura dell’ufficio postale di Scarlino Scalo, replicando alle dichiarazioni del sindaco Francesca Travison.

"Prendiamo atto delle spiegazioni fornite dal Sindaco e la ringraziamo per aver finalmente fatto chiarezza sui passaggi intercorsi con Poste Italiane", dichiarano i rappresentanti del gruppo. "Tuttavia, non possiamo non notare come queste informazioni siano state rese note solo a seguito del nostro intervento politico. Se l'Amministrazione ci avesse messi al corrente tempestivamente delle difficoltà incontrate e del rifiuto di Poste di concedere l'ufficio mobile, avremmo potuto e voluto fare fronte comune."

Secondo Scarlino nel Cuore, una battaglia di questo peso non doveva essere gestita nel chiuso delle stanze comunali: "Davanti a un muro alzato da Poste Italiane contro le necessità dei nostri cittadini, avremmo potuto unire le forze – maggioranza e opposizione – per esercitare una pressione politica ben più forte. Invece, si è scelto di agire in solitaria, informando la popolazione a cose fatte e solo a ridosso della chiusura, lasciando i residenti dello Scalo nel disorientamento più totale."

Il gruppo ribadisce che la navetta, pur essendo un servizio utile, resta una soluzione di ripiego pagata con i soldi della comunità: "Il punto non è la navetta in sé, ma l'incapacità di ottenere da un colosso come Poste lo stesso trattamento riservato ad altri Comuni. La responsabilità di un'Amministrazione è anche quella di saper coinvolgere il Consiglio e la cittadinanza quando i servizi essenziali vengono tagliati. Ora vigileremo affinché il 16 aprile non sia solo una data sulla carta, ma il giorno dell'effettiva riapertura."