Toscana Diffusa, Minucci (FdI): “In Maremma la Toscana è poco diffusa. Un solo comune finanziato"

Firenze: «Se questi sono i risultati, più che di “Toscana Diffusa” dovremmo parlare di una Toscana ancora troppo concentrata e poco presente in Maremma». Lo dichiara Luca Minucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, commentando gli esiti dei finanziamenti regionali destinati ai piccoli comuni e alle aree interne.

«I dati emersi — prosegue Minucci — certificano una disparità evidente: in tutta la provincia di Grosseto, territorio vasto e caratterizzato da numerosi comuni con le caratteristiche richieste dal bando, risulta finanziato un solo Comune, quello di Massa Marittima.»

«Apprendiamo dalla stampa che il progetto “Toscana Diffusa”, più volte sbandierato dal presidente Giani come strumento per sostenere i territori marginali, in Maremma ha prodotto risultati minimi. Eppure proprio la provincia di Grosseto rappresenta l’emblema delle aree rurali, dei piccoli centri e delle zone a bassa densità abitativa che la Regione dice di voler sostenere.»

«Viene spontaneo chiedersi come sia possibile che, a fronte di tanti comuni maremmani perfettamente in linea con i criteri indicati — territori periferici, poco popolati e con evidenti esigenze di rigenerazione — solo uno sia riuscito ad accedere ai fondi. Massa Marittima merita certamente il finanziamento ottenuto, ma non può restare un caso isolato.»

«Se si vuole davvero parlare di Toscana diffusa — incalza Minucci — è necessario cambiare passo. O i criteri sono troppo stringenti, o manca un adeguato supporto ai Comuni nella fase di progettazione. In entrambi i casi, il risultato è che la Maremma resta ai margini.»

Il consigliere regionale chiede quindi una revisione del metodo:

«Serve una verifica seria sulle modalità di accesso ai bandi e sul livello di assistenza tecnica fornita agli enti locali. L’obiettivo deve essere quello di garantire uno sviluppo realmente omogeneo, non interventi spot che lasciano indietro intere aree.»

«La Maremma non può essere una periferia di serie B - conclude Minucci. - Per contrastare lo spopolamento e sostenere i servizi nei territori rurali servono scelte concrete. La Regione Toscana dimostri con i fatti — non con gli slogan — di voler davvero diffondere opportunità anche dove oggi arrivano troppo poco.»