Pubblico spettacolo e piano di zonizzazione acustica, FDI Castiglione: “Ancora una volta la giunta perde un’occasione per dire la verità”

Castiglione della Pescaia: “Da giorni la sindaca Nappi rilascia dichiarazioni, su queste importanti tematiche creando allarmismo e preoccupazioni tra gli operatori. Il circolo Fratelli d'Italia, vuole contribuire a fare chiarezza sugli aspetti normativi, che questa amministrazione sembra conoscere poco”, a dirlo è Sebastiano Biancalani, presidente circolo Fratelli d’Italia Castiglione della Pescaia.

“Dopo i terribili fatti di Crans Montana prosegue Biancalani – è stato acceso un riflettore sul rispetto delle norme che regolano il pubblico spettacolo e che ha portato il Ministero degli Interni ad emettere una circolare di chiarimento. Al contrario di quanto più volte dichiarato dal primo cittadino, non esiste nessuna nuova normativa. Nel sistema legislativo italiano, le norme si recepiscono con altri strumenti, sicuramente non con una circolare. L'intento del Ministero è quello di riassumere le leggi esistenti alla quale i locali devono adempiere, e quali sono i criteri che distinguono, per i bar ed i ristoranti, gli eventi rientranti nella casistica del pubblico spettacolo. Nulla è cambiato rispetto a prima”.

“Altro aspetto – commenta - è quello della redazione del piano di zonizzazione acustica del territorio. Dalle dichiarazioni rilasciate su alcune testate giornalistiche online, Nappi parla di uno studio affidato ad una società attraverso incarico diretto, strumento tanto caro a questa amministrazione, “per capire la situazione acustica”, come se fosse un’attenzione particolare messa in campo dall’amministrazione. Si tratta semplicemente dell’aggiornamento del vecchio del Piano di Zonizzazione Acustica Comunale risalente al 2004. Uno strumento urbanistico che suddivide il territorio in sei classi acustiche omogenee da aree particolarmente protette a zone industriali, per garantire il rispetto dei limiti di rumorosità. Tali divisioni sono stabilite per legge e pensate per prevenire l’inquinamento acustico. Uno strumento che si rende necessario con l’adozione del nuovo piano strutturale, perché modifica le zone acustiche omogenee”.

“A questo si affianca il regolamento comunale acustico, che recepisce il piano e, all’interno del rispetto dei limiti normativi, lo rende operativo. Al momento, quello esistente risale al 2004 e non ha mai subito modifiche, neppure quelle obbligatorie dai cambi regolamentari regionali avvenuti nel tempo. Di questo importante strumento, ci sarebbe molto altro da dire, in quanto, stabilisce il numero di giornate in deroga, nel quale è concesso il superamento temporaneo dei limiti di rumore e gli orari in cui è consentito farlo, per attività specifiche, come ad esempio, manifestazioni o spettacoli. La sindaca cerca di sensazionalizzare una procedura dovuta per legge, spacciandola per attenzioni puntuali e cercando di trasformare in merito una semplice procedura dovuta per legge, o inventandosi cambi normativi col quale giustificare l’incapacità di rispondere ai bisogni delle attività e dei cittadini”, conclude Biancalani.