Roma: “Il disegno di legge in materia di immigrazione e protezione internazionale appena varato dal Consiglio dei Ministri rappresenta una svolta storica nella gestione dei flussi migratori. È la dimostrazione concreta di un governo che affronta i problemi con serietà, visione e coraggio”. E’ quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, capogruppo in Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza.
“Dopo anni di politiche improntate all’accoglienza indiscriminata e alla stagione delle “porte aperte” voluta dai governi di sinistra – prosegue Rossi – che hanno prodotto caos, insicurezza e difficoltà nei territori, oggi l’Italia può contare su un quadro normativo solido, coerente con il Patto europeo su migrazione e asilo e con gli impegni assunti nel programma elettorale del centrodestra”.
“Il Ddl – commenta Rossi – introduce misure immediate e una delega al Governo per l’attuazione completa del nuovo sistema europeo comune di asilo. Tra i punti qualificanti: la disciplina organica del trattenimento nei centri; la possibilità di interdizione temporanea dell’ingresso nelle acque territoriali, fino a un massimo di sei mesi, in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale, pressione migratoria eccezionale o emergenze sanitarie; l’ampliamento dei casi di espulsione disposta dal giudice, anche per reati come violenza o minaccia a pubblico ufficiale o rivolte nei Cpr; procedure accelerate per l’espulsione di detenuti stranieri; una stretta su protezione complementare e ricongiungimenti familiari, con l’esclusione dei soggetti condannati per reati che comportano pericolosità sociale; il rafforzamento dei controlli alle frontiere, delle procedure di rimpatrio alla frontiera”.
“Con la norma sull’interdizione delle acque territoriali – sottolinea Rossi – si dà concreta attuazione a quanto promesso agli italiani: difesa dei confini e contrasto ai trafficanti di esseri umani. Una misura compatibile con il diritto europeo, che si inserisce in una strategia più ampia che ha già prodotto risultati tangibili”.
“I numeri, infatti, - precisa Rossi - confermano il cambio di passo: -60% circa di arrivi irregolari nel 2024 e nel 2025 rispetto al 2023, -36% rispetto al 2022, circa 7mila rimpatri nel 2025 con un +55% rispetto al 2022, e un ulteriore calo del 50% degli arrivi nelle prime settimane del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.
“Governo Meloni – aggiunge Rossi – sta mantenendo gli impegni presi: stop all’immigrazione irregolare di massa, più sicurezza e più legalità. L’Italia con Giorgia Meloni è tornata protagonista in Europa, riportando il tema della difesa delle frontiere al centro dell’agenda comunitaria e promuovendo soluzioni innovative come gli accordi con i Paesi terzi”.
“Particolare attenzione – prosegue Rossi – viene riservata anche al tema dei minori stranieri non accompagnati. Parliamo di ragazzi spesso fragili – evidenzia – ma proprio per questo serve una gestione seria e responsabile. L’abrogazione del cosiddetto “prosieguo amministrativo” e la definizione di regole più chiare impongono percorsi di accoglienza realmente finalizzati all’integrazione, con controlli rigorosi e presa in carico effettiva. Dobbiamo evitare che questi giovani, se non adeguatamente seguiti, finiscano ai margini della società o diventino facile preda della criminalità organizzata. Non esiste vera inclusione senza rispetto delle regole”.
“La tutela dei minori e la sicurezza dei cittadini non sono in contrapposizione ma rappresentano due facce della stessa responsabilità istituzionale. Il Governo Meloni sta archiviando definitivamente la stagione dell’immigrazione incontrollata e sta costruendo un sistema fondato su legalità, fermezza e buon senso. È una riforma attesa da anni che restituisce credibilità allo Stato e fiducia agli italiani”, conclude Fabrizio Rossi.