Follonica: «L’amministrazione comunale di Follonica ha deciso di aumentare la tassa di soggiorno, in aperto conflitto con le associazioni di categoria. Una scelta miope e intempestiva che arriva a poche settimane dall’inizio della stagione turistica». E' quanto si legge nella nota del Partito Democratico di Follonica.
«L’obiettivo - continua il PD della città del golfo - è fare cassa, aumentando l’imposta nei periodi di bassa stagione, proprio in uno scenario in cui la città ha bisogno di destagionalizzare il turismo, incrementando le presenze primaverili e autunnali. Eppure, anche per fare cassa, ci sarebbe stata una strada molto più giusta ed efficace: far pagare la tassa di soggiorno a chi l’ha evasa e continua ad evaderla. Nei primi anni di applicazione della tassa di soggiorno, infatti, sono state riscontrate irregolarità significative, con scostamenti oltre il 30% tra presenze effettive e presenze dichiarate. Ma sul fronte della lotta all’evasione, tutto tace. Gli strumenti per intervenire esistono: dall’incrocio dei dati tramite i portali istituzionali come quello della Questura (Alloggiati Web), all’utilizzo di software dedicati, fino alla creazione di una task force per il controllo degli alloggi pubblicizzati sulle piattaforme online. L’esperienza di molti Comuni simili al nostro dimostra che un impegno serio in questa direzione produce risultati concreti, aumentando il gettito e favorendo una maggiore adesione spontanea al pagamento dell’imposta. Si sceglie invece la strada più semplice e ingiusta: aumentare la tassa in modo indiscriminato, accentuando le disparità tra chi dichiara correttamente i propri ospiti e chi affitta in nero. In questo modo si alimenta una concorrenza sleale intollerabile e si danneggiano proprio quegli operatori che contribuiscono allo sviluppo turistico della città. Il Partito Democratico di Follonica è contrario a questa decisione e propone un approccio diverso, una politica che governi il turismo, con scelte strategiche e di lungo periodo che valorizzino e facciano crescere la città. E invece siamo davanti all’ennesima manovrina per raccogliere in fretta qualche soldo».