Vittoria della mobilitazione PD a tutti i livelli. Un risultato importante ma la battaglia per le aree interne continua.
Castel del Piano: Il Governo ha rivisto i parametri per la classificazione dei comuni montani e Castel del Piano rientra nuovamente tra i territori riconosciuti come montani. Il risultato è arrivato dopo una mediazione nella Conferenza Stato-Regioni, ma è frutto del lavoro coordinato del PD a tutti i livelli: dalla mobilitazione del PD Amiata Grossetana, all'azione degli amministratori locali, fino al lavoro parlamentare dell'On. Marco Simiani.
"È una vittoria importante per Castel del Piano e per l'Amiata - commenta Federico Badini, Coordinatore PD dell'Amiata Grossetana -. Si tratta di un risultato che premia la nostra mobilitazione e dimostra che quando il territorio si muove compatto, con il sostegno delle istituzioni regionali e nazionali, si ottengono risultati concreti. I nuovi parametri ci premiano - continua Badini - anche se continuano a non tenere conto delle caratteristiche sociali ed economiche delle aree interne. Da questo orecchio il Governo proprio non ci sente".
Il PD dell'Amiata Grossetana ringrazia tutti coloro che si sono battuti per questa causa: i Sindaci, la Regione Toscana, l'On. Simiani. Ma non possiamo abbassare la guardia: la battaglia per le aree interne continua, perché il disegno complessivo del Governo Meloni resta quello di abbandonare i territori interni.
"Abbiamo lavorato intensamente a livello parlamentare per far valere le ragioni dei territori appenninici e delle specificità locali. Castel del Piano e molti altri comuni tornano nell'elenco grazie alla pressione che abbiamo esercitato insieme alle Regioni e agli amministratori locali. È un risultato importante ma parziale: continueremo a vigilare affinché le aree interne abbiano le risorse e l'attenzione che meritano" dichiara l'On. Marco Simiani.
La revisione dei parametri arriva dopo settimane di mobilitazione: la mozione approvata dal Consiglio regionale della Toscana (con il voto contrario del centrodestra), le proteste di amministratori e territori, il lavoro parlamentare hanno costretto il Governo a fare un passo indietro.
Restano però aperte le questioni di fondo: il Fondo per la montagna resta inadeguato (85 milioni alle Regioni rispetto ai 200 previsti), la legge sulla montagna rimane insufficiente, le scelte sugli accorpamenti scolastici continuano a minacciare i presidi territoriali, le politiche per le aree interne continuano a essere marginali nell'agenda del Governo Meloni.
Il PD Amiata Grossetana continuerà a vigilare e a battersi per Castel del Piano, per l'Amiata, per tutte le aree interne. Perché un risultato importante non cancella un disegno politico che continua a penalizzare i nostri territori.