Fibra ottica il progetto si ferma, interrogazione del Pd in Regione Toscana: “Tagli del Governo al PNRR”

Massa Marittima tra le città toscane che hanno subito il blocco dei finanziamenti.

Firenze: “Anche a Massa Marittima, come in altri comuni toscani, la fibra veloce resta una chimera per colpa dei tagli del Governo al PNRR”. A denunciarlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Lidia Bai, intervenendo sullo stop al progetto del Piano “Italia 1 Giga” che avrebbe dovuto portare la banda ultralarga ad almeno 1.408 civici del territorio comunale massetano.

«Il progetto – spiega Bai – era pronto a partire già da marzo 2025, ma i lavori, annunciati più volte, non sono mai iniziati. Nonostante i solleciti del Comune a Open Fiber Spa, l’operatore incaricato, non sono arrivate risposte chiare. Solo dopo un approfondimento negli uffici regionali è emerso che l’intervento sarebbe stato definanziato nell’ambito della rimodulazione del PNRR. Una scelta – prosegue Bai - che rischia di colpire in modo particolare le aree interne e i territori più periferici della Toscana, dove la connettività rappresenta un’infrastruttura strategica per contrastare lo spopolamento, sostenere le imprese e garantire l’accesso ai servizi essenziali».

Su questo tema i consiglieri regionali del Partito Democratico hanno presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta regionale Eugenio Giani per fare chiarezza sugli effetti della rimodulazione del Piano “Italia a 1 Giga” e sulle ricadute per i Comuni toscani già interessati da interventi programmati o in fase di autorizzazione. In particolare, nell’interrogazione si legge “se la Giunta disponga di dati puntuali sul numero dei civici, delle unità immobiliari e dei Comuni della Toscana che risulterebbero esclusi o coinvolti nella rimodulazione e se tali elementi consentano di valutare l’impatto sui servizi pubblici essenziali, sull’attrattività economica dei territori, sulle dinamiche di spopolamento e sulle opportunità legate al lavoro da remoto”.

«Chiederemo al Presidente Giani di farsi parte attiva nei confronti del Governo affinché vengano tutelati i progetti già approvati e non si lascino indietro le comunità delle aree interne – conclude Lidia Bai -. La banda ultraveloce – conclude Bai – non è un lusso, ma una priorità per lo sviluppo economico e sociale dei territori. Un fatto sottolineato dalla stessa Regione che ha introdotto da poco nello statuto il diritto alla connettività proprio per rimarcare che si tratta ormai di un valore fondamentale».