Troppe seconde case, meno abitanti e giovani in fuga: il PSI rilancia la necessità di un cambio di modello urbano
Follonica: Il tema della casa a Follonica è ormai centrale nel dibattito cittadino. Da tempo il PSI di Follonica richiama l’attenzione su un modello di sviluppo fortemente orientato alla seconda casa, che ha reso sempre più difficile vivere stabilmente in città per giovani, famiglie e lavoratori.
"Un recente articolo di stampa ha riportato al centro una situazione che, come Partito Socialista Italiano, segnaliamo da anni: il mercato abitativo resta rigido e l’andamento demografico continua a essere negativo, con Follonica che si avvicina progressivamente alla soglia dei 20.000 abitanti. Un dato che merita una riflessione seria e condivisa". Queste le parole del PSI di Follonica.
Una città con tante case, ma pochi residenti
"Il paradosso è evidente: le abitazioni non mancano, ma sono sempre meno quelle disponibili per la residenza stabile. Questo spinge molte persone a cercare casa nei comuni vicini – Scarlino, Massa Marittima e Bagno di Gavorrano – che stanno a loro volta raggiungendo livelli di forte pressione abitativa. Nel frattempo Follonica invecchia e rischia di perdere energie e vitalità.
Una città con meno giovani è una città che fatica a crescere, a innovare e ad attrarre nuove opportunità".
Proposte condivisibili, su una strada già indicata
"Accogliamo positivamente - continua il PSI - le recenti aperture del consigliere Manni sulla possibilità di avviare una nuova zona 167 per l’edilizia convenzionata. È una direzione che riteniamo utile e che va nella stessa linea delle proposte avanzate dal PSI, che da tempo insiste sulla necessità di ampliare l’offerta abitativa destinata alla residenza.
In questo quadro si inserisce anche la proposta, da noi più volte avanzata, di recuperare le foresterie dell’ippodromo per destinarle a giovani coppie e alle situazioni di emergenza abitativa: una soluzione concreta che potrebbe dare risposte in tempi ragionevoli".
Il Piano Operativo come occasione di svolta
"Il nuovo Piano Operativo rappresenta un passaggio importante per il futuro della città. Al di là dei vincoli urbanistici, crediamo che l’obiettivo debba essere chiaro: rimettere al centro la residenza e la qualità della vita. Aumentare il numero dei residenti non è solo un dato statistico, ma una scelta politica che riguarda servizi, risorse e coesione sociale. Follonica ha bisogno di essere una città vissuta tutto l’anno, non solo utilizzata.
Come PSI - conclude - , siamo disponibili al confronto e al lavoro comune. Il fatto che il tema della casa sia finalmente al centro dell’agenda è un segnale positivo: ora è importante tradurre questo clima in progetti concreti e tempi certi, per dare risposte reali a una delle questioni più sentite dalla comunità".