Scarlino: «Con le dimissioni di Monica Faenzi da consigliere comunale e capogruppo della lista civica Scarlino Futura cade definitivamente ogni ambiguità. Oggi - dichiara la sindaca Francesca Travison - è chiaro a tutti ciò che in molti avevano già compreso: la sua candidatura a sindaco nel 2024 non è mai stata costruita su un’idea di Scarlino, ma esclusivamente su una ripicca personale nei miei confronti. Non era la prima volta che accadeva. Per la seconda volta si era candidata alla guida del Comune e per la seconda volta gli scarlinesi non le hanno creduto. Un segnale politico chiaro, che evidentemente non è stato compreso. L’auspicio è che questa sia stata davvero l’ultima volta, anche perché oggi è evidente a tutti quali fossero gli unici interessi in campo, già emersi durante una campagna elettorale condotta esclusivamente contro di me e contro la mia famiglia, e non sui contenuti o sui bisogni reali del territorio. Scarlino non è un nome da spendere in una competizione politica né un luogo da usare per regolamenti di conti personali. È una comunità che richiede presenza, conoscenza, ascolto e responsabilità. Tutti elementi che, in questo primo anno e mezzo di mandato, sono mancati. Le assenze ripetute dalle sedute del consiglio comunale e una partecipazione nulla alla vita istituzionale dimostrano un distacco evidente dal ruolo assunto e dal territorio stesso, che non è mai stato realmente conosciuto né vissuto. Con questo gesto diventa evidente che non c’è mai stata la volontà di lavorare per Scarlino, ma solo l’interesse a portare avanti un gioco personale contro il sindaco in carica, senza alcuna visione e senza alcun senso di responsabilità verso la comunità. Resta ora una domanda politica che non può essere elusa. Cosa ne pensano gli elettori che l’hanno votata, oggi traditi da una scelta che conferma come di Scarlino, in realtà, non le sia mai importato nulla».