Dal concordato dell’azienda simbolo ai costi insostenibili, dai tagli alla Pac ai rischi del Mercosur: “Servono interventi straordinari e immediati per salvare filiere, lavoro e territorio”
Grosseto: «La notizia dell’avvio della procedura di concordato per Latte Maremma, un marchio che ha rappresentato per decenni la qualità e l’identità produttiva della nostra terra, è un colpo durissimo per Grosseto e per tutta la Maremma. Non è solo la crisi di un’azienda, ma il simbolo di una fragilità strutturale che sta investendo l’intero comparto agricolo provinciale». Così Daniele Brogi, commissario provinciale di Noi Moderati (foto cover).
«Siamo di fronte a una crisi sistemica - aggiunge- che non risparmia nessuno, dagli allevatori, messi in ginocchio dai predatori e dai costi insostenibili, ai cerealicoltori che oggi lavorano in perdita, fino alle filiere del pomodoro e dell’ortofrutta che non riescono più a coprire i costi di produzione. A tutto questo si aggiunge un quadro europeo che rischia di peggiorare ulteriormente la situazione, visti i tagli annunciati alla Pac 2028-2034 che colpiscono proprio le aziende più esposte, quelle che presidiano il territorio e garantiscono qualità. È un segnale profondamente sbagliato, che arriva nel momento peggiore».
Brogi evidenzia anche le ricadute dei negoziati internazionali. «L’ipotesi di un accordo UE–Mercosur, così come è stato impostato - sostiene il commissario di Noi Moderati - rischia di mettere i nostri produttori in una competizione impari con Paesi che non rispettano gli stessi standard ambientali, sanitari e di tutela del lavoro. Significa spalancare le porte a prodotti a basso costo che possono travolgere le nostre filiere, già provate da anni di crisi. È un rischio enorme per l’agroalimentare italiano e, in particolare, per territori come il nostro, dove la qualità non è uno slogan ma un impegno quotidiano». Da qui la considerazione di Brogi. «Non possiamo permettere - sostiene - che marchi storici come Latte Maremma scompaiano nel silenzio. Dietro ogni etichetta c’è una filiera, ci sono famiglie, territori, tradizioni. È tempo che le istituzioni, a tutti i livelli, si assumano la responsabilità di intervenire con misure straordinarie e strutturali. Serve un piano di rilancio per l’agricoltura maremmana, che tenga conto delle specificità locali e delle nuove sfide globali».
Da qui l’impegno del partito. «Noi Moderati – conclude Brogi - sarà in prima linea per difendere il lavoro, la dignità e la storia produttiva della nostra provincia. Non possiamo più aspettare. Ogni giorno perso è un pezzo di Maremma che se ne va».