L'iniziativa di Confindustria Toscana Sud: un incontro-confronto con le imprese. Tecnoseal, Terranova e Kreita e con Its Prodigi per la formazione post-diploma
Grosseto: L'esame di maturità si avvicina e per tanti studenti è il momento delle scelte. Iscriversi all'Università, cercare lavoro oppure proseguire il percorso formativo con gli Its e acquisire le specifiche competenze richieste dalle imprese? Confindustria Toscana Sud, ha organizzato un'iniziativa dedicata a due classi del Polo tecnologico Manetti-Porciatti di Grosseto, 40 studenti che frequentano il corso di Informatica e telecomunicazioni: un incontro-confronto con imprese locali legate al comparto digitale (Tecnoseal, Terranova, Kreita) e con il percorso post-diploma Its Prodigi (gli Istituti tecnologici superiori, in questo caso il corso Professioni Digitali).
«Facciamo incontrare i giovani con le aziende del territorio – dichiara Giovanni Mascagni, responsabile della delegazione di Grosseto di Confindustria Toscana Sud – perché riteniamo sia importante offrire tutti gli strumenti per indirizzare scelte decisive per il futuro. In questo caso abbiamo messo a confronto gli studenti del corso di Informatica e telecomunicazioni del Polo tecnologico Manetti-Porciatti con tre imprese che si occupano, in maniera diretta o indiretta, di digitale. È un campione rappresentativo: una grande azienda come Tecnoseal che ha portato l'innovazione nel comparto manifatturiero, un'impresa cresciuta e strutturata che guarda al mondo come Terranova e una micro-impresa come Kreita che offre una pluralità di servizi, fondata da un giovane che ha voluto mettersi alla prova in questo territorio. E poi c'è l'Its: un percorso professionalizzante, un'opzione utile da tenere in considerazione per proseguire la formazione. In ogni caso, per lavorare oggi non si può fare a meno delle competenze digitali».
«Crediamo moltissimo nell'orientamento come occasione per i ragazzi di prendere contatto con le aziende – dichiara Teresa Cimino, vice dirigente scolastica – e con alcune c'è già un filo diretto, con progetti e collaborazioni. Per chi si prepara all'esame di maturità è un'opportunità per capire quello che offre il mondo del lavoro, una volta concluso il percorso scolastico, e dal confronto con le aziende nasce una conoscenza reciproca che porta a capire le reciproche inclinazioni e necessità».
«Tecnoseal è nata quarant'anni fa come fonderia con quattro dipendenti e una decina di prodotti – dichiara Riccardo Bettiol, responsabile It Tecnoseal Foundry – e ora è cresciuta fino a 80 dipendenti, un catalogo con 5mila prodotti e sedi in Inghilterra, America, Olanda e presto in Spagna. Vendiamo in tutto il mondo, dalla Florida al Giappone, dalla Finlandia all'Australia: siamo un riferimento per il mondo della nautica. Sono entrato in azienda nel 2009 come capo magazzino, si gestiva tutto su carta: oggi non è più così, abbiamo una rete Lan aziendale con tre server e un software per pianificare la produzione in tempo reale. Il futuro dell'occupazione? C'è bisogno di specializzazione: ad esempio sistemisti, esperti di manutenzione del software. C'è futuro per gli studenti nell'Industria 4.0, nella cybersicurezza. Nelle imprese, a parità di capitale, sono le persone e le skills a fare la differenza».
«La nostra azienda è nata nel 2000 da tre fondatori – dichiara Lucio Machetti, Chief Technology Officer di Terranova – e oggi abbiamo 5 sedi, siamo in 500 e produciamo software per 400 clienti top, utility con aree di intervento nel servizio idrico, energia, rifiuti e gestione ambientale, puntando molto sulla sostenibilità. Ogni anno aumentiamo l'organico in media dell'8% e in tanti sono stati assunti proprio dalle scuole. Nello sviluppo dei nostri prodotti attingiamo anche all'esterno, tra università anche internazionali e una rete di 1.400 startup, perché non possiamo disporre internamente di tutte le competenze. Solo per certe funzionalità utilizziamo anche l'intelligenza artificiale. Nel futuro c'è sicuramente la cybersecurity. Per realizzare software c'è bisogno di tante figure diverse, tanto che oggi si parla di mixed skills: le capacità di lavorare con le macchine».
«Siamo una micro-azienda – dichiara Hicham Haidar Diab, fondatore di Kreita – ma operiamo a 360 gradi per offrire ai nostri clienti un pacchetto completo di servizi grazie alla collaborazione con vari partner. I primi anni, quando mi sono messo in proprio, sono stati difficili, ma non bisogna mollare. Oggi abbiamo creato un network. Ci occupiamo di grafica, sviluppo web e mini-software, tutto a Grosseto, ma anche di stampa e gadget e collaboriamo con fotografi e videomaker esterni. Ogni anno assumiamo qualcuno: nel nostro mercato c'è grande richiesta di prompt designer, cioè di chi sa scrivere un prompt per l'intelligenza artificiale».
La terza via, oltre all'ingresso nel mondo del lavoro dopo il diploma e all'iscrizione all'Università, sono i corsi Its (gratuiti perché finanziati da risorse pubbliche) che offrono un diploma riconosciuto a livello europeo. «Per i diplomati, da 18 a 35 anni – dichiara Cristiana Picchi di Its Prodigi – è un'occasione per acquisire le competenze che servono per ricoprire i ruoli richiesti dalle imprese, i cui fabbisogni vengono monitorati ogni anno. La differenza con l'università è proprio l'approccio operativo: classi con 25-30 allievi, docenti esperti di settore che provengono dal mondo del lavoro, tutor, orientamento diretto e costante. Si trasferiscono competenze in 2.000 ore di formazione, teorico-pratica (1.100 ore per Prodigi) e stage in azienda (900 ore) in un anno e mezzo. Dopo la prova finale sono previsti i colloqui con le aziende e l'inserimento. Per essere ammessi occorre superare una selezione, ma non contano le competenze bensì le motivazioni. Attualmente le sedi sono a Empoli, Arezzo, Pisa e Prato, ma sarebbe possibile un Its anche a Grosseto: servono i finanziamenti e le imprese disposte a investire sulle competenze di 30 ragazzi e ragazze».