I tre finalisti del Premio internazionale pianistico Scriabin

Jacky Zhang (17 anni, Regno Unito), Zixi Chen (23 anni, Cina) e Yuqin Lu (17 anni, Cina) sono i tre finalisti della XXVIII edizione del Premio internazionale pianistico “Scriabin” in corso al Teatro degli Industri di Grosseto con la direzione artistica di Antonio Di Cristofano.

Grosseto: Si esibiranno domenica 22 febbraio alle ore 17 sul palco del Teatro degli Industri nella serata finale, accompagnati dall'Orchestra sinfonica “Città di Grosseto” diretta dal bulgaro Grigor Palikarov (i biglietti sono in prevendita online su VivaTicket e alla Tabaccheria Stolzi in via Roma 58 a Grosseto, e saranno in vendita anche al botteghino del teatro prima del concerto). Il programma: Jacky Zhang eseguirà il Concerto op.18 di Rachmaninoff, Zixi Chen si cimenterà con il Concerto op.21 di Chopin e infine Yuqin Lu eseguirà ancora il Concerto op.18 di Rachmaninoff. Al termine la giuria si riunirà per deliberare l'assegnazione dei premi.

Alcuni riconoscimenti sono già assegnati: il Premio speciale al miglior pianista italiano (borsa di studio di 1.000 euro e diploma offerti da Fondazione Grosseto Cultura) va a Vito Alessio Calianno, in quanto unico rappresentante del nostro Paese rimasto in gara nelle semifinali; il Premio speciale per la miglior esecuzione di un brano di Scriabin (borsa di studio di 1.000 euro e diploma offerti dalla famiglia Giordano in ricordo di Nicola Giordano) va a Jacky Zhang, che ha eseguito in semifinale la Sonata op.68. Al primo classificato andrà una borsa di studio di 10.000 euro con targa, diploma e concerti (premio offerto dalla Fondazione CR Firenze); il secondo premio è una borsa di studio di 5.000 euro con targa e diploma (offerto dal Rotary Club e dall'Associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi); il terzo premio è una borsa di studio di 2.500 euro con targa e diploma (offerto da Fondazione Grosseto Cultura). È previsto anche il Premio speciale del pubblico (borsa di studio di 500 euro e diploma offerti da Antonio Di Cristofano), che sarà deciso proprio dagli spettatori del concerto.

Il direttore d'orchestra Grigor Palikarov (Plovdiv, Bulgaria, 1971) si è diplomato alla Scuola di musica Dobrin Petkov di Plovdiv e ha conseguito un Master all'Accademia nazionale di musica "Vladiguerov" di Sofia in quattro diverse specializzazioni musicali: Direzione d'orchestra e di coro, Composizione e Pianoforte. Per vent'anni è stato direttore dell'Opera e del balletto nazionale di Sofia nel 2000 e il suo repertorio attuale comprende oltre 60 opere e balletti diversi. Attualmente è professore a tempo pieno e dottorando all'Accademia nazionale di musica "Vladiguerov" di Sofia, dove insegna Direzione d'opera e Direzione sinfonica. Si esibisce regolarmente come direttore ospite con orchestre e compagnie liriche in tutto il mondo. È anche compositore e pianista.

La giuria del Premio internazionale pianistico “Scriabin” 2026 è composta da Gülsin Onay (Turchia, presidente), Li Chenxi (China), Lorenzo Di Bella (Italia), Antonio Di Cristofano (Italia), Eugene Skovorodnikov (Canada/Ucraina), Borislava Taneva (Bulgaria), Alexander Tutunov (Usa), Lei Weng (Cina).

Il Premio internazionale pianistico “Scriabin” è organizzato dall'Associazione musicale Scriabin con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto, con i Teatri di Grosseto e Fondazione Grosseto Cultura, il sostegno degli sponsor Rotary Club Grosseto, Associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi, Nuova Solmine, Generali Assicurazioni-Agenzia di Maurizio Marraccini e Fazioli Pianoforti, il contributo di Fondazione CR Firenze, Banca Tema, Banca Mediolanum-Ufficio dei consulenti finanziari di Grosseto, Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti”,ristorante “Gli attortellati”, Aurelia Antica Shopping Center, Mario Gennari Bricolarge, Conad, Basile, Hotel Granduca e Semar. Tra i partner anche l'Orchestra sinfonica “Città di Grosseto”, Tv9 e PuntoCom agenzia di comunicazione.

Il Premio Scriabin fa parte degli eventi promossi dalla Alink-Argerich Foundation e ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dal Museo Scriabin di Mosca e dal Centro russo di scienza e cultura “Casa Russia” di Roma.