Cultura: I misteriosi murali di Monte Leoni approdano alla Camera dei Deputati

Roma: E’ stata ospitata giovedì 19 febbraio, presso la sala stampa della Camera dei Deputati, la presentazione del progetto culturale: “La straordinaria scoperta dei misteriosi murali preistorici di Monte Leoni”, iniziativa promossa dal deputato grossetano di Fratelli d’Italia, Fabrizio Rossi. Un appuntamento di grande rilievo istituzionale, culturale e scientifico dedicato a un sito che rappresenta un unicum nel panorama archeologico nazionale, con oltre 30 chilometri di strutture murarie megalitiche che si sviluppano lungo i versanti nord-orientali del Monte Leoni, a 614 metri sul livello del mare, nel cuore della Maremma.

“Da parlamentare grossetano – dichiara Rossi – è per me motivo di grande orgoglio sostenere e far conoscere al grande pubblico questa straordinaria iniziativa. Parliamo di un complesso imponente e ancora avvolto dal mistero, che potrebbe riscrivere pagine importanti della nostra preistoria”.


La storia di Monte Leoni affonda le proprie radici già nella seconda metà dell’Ottocento, quando studiosi anglosassoni come William J. Stillman parlarono di una vera e propria “città preistorica in Toscana”. Dopo un lungo periodo di silenzio, il lavoro meticoloso e appassionato della Società Naturalistica Speleologica Maremmana ha riportato l’attenzione su questo straordinario patrimonio.

Oltre all’onorevole Fabrizio Rossi, sono intervenuti il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, Federico Mollicone, e i rappresentanti della Società speleologica grossetana: Carlo Cavanna, Devis Pieri, Umberto Carini, Massimo Cardosa e Luca Cioni.

"Presenteremo, insieme al collega Rossi, in Commissione una Risoluzione per dare il giusto risalto a questi ritrovamenti e continuare a promuovere l'inserimento di Monte Leoni nei percorsi di mobilità dolce e nelle reti dei siti megalitici europei. Vogliamo trasformare quest'area boschiva in una destinazione culturale d'eccellenza, dove la tutela del paesaggio si sposi con la fruizione scientifica. La risoluzione, inoltre, punterà a favorire l'applicazione di tecnologie diagnostiche avanzate e non invasive — come i rilievi laser scanner 3D e le analisi multispettrali — fondamentali per studiare le pigmentazioni senza compromettere la fragilità dei reperti”. Precisa il presidente della Commissione Cultura, onorevole Federico Mollicone.

Il progetto, avviato nel 2018 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza, ha già visto circa 160 giornate di ricognizione sul campo, con georeferenziazioni di precisione, documentazione fotografica e analisi dei reperti. Sono state individuate nuove aree di interesse, tra cui possibili necropoli preistoriche con tumuli, circoli di pietra e menhir abbattuti, in un lavoro che coniuga rigore scientifico, tecnologia e profondo amore per il territorio.

“Monte Leoni non è soltanto un sito archeologico – prosegue Rossi – ma un simbolo identitario per la Maremma e per la Toscana. È la dimostrazione di quanto il nostro territorio abbia ancora da raccontare e di quanto sia fondamentale investire nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio culturale. Con questa iniziativa di oggi alla Camera, vogliamo rappresentare un segnale concreto dell’attenzione da parte delle istituzioni nazionali verso un progetto che unisce ricerca, identità e prospettive di valorizzazione culturale e turistica”.

“La Maremma ha una storia millenaria e oggi abbiamo il compito e l’onore di riscoprirla, studiarla e consegnarla, con maggiore consapevolezza, alle future generazioni”, conclude Fabrizio Rossi.