“Un Leopardi umano”: Elisabetta Benucci racconta il poeta attraverso Ranieri

Venerdì 13 febbraio alle 17 al Museo di Storia Naturale, la nuova edizione di Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi tra polemiche, documenti e risorse digitali.

Grosseto: Venerdì 13 febbraio alle ore 17:00, presso la Sala conferenze del Museo di Storia Naturale, la Dottoressa Elisabetta Benucci ci parlerà di "Un Leopardi umano" come emerge dal libro di Antonio Ranieri, il quale visse gli ultimi anni del poeta accanto a lui e volle poi raccontare la storia della loro amicizia.

Elisabetta Benucci ha riproposto l'opera, arricchita da una cospicua appendice di risorse online, con QR code che rimandano a documenti disponibili in rete (siti web, testi, articoli, video, interviste, spezzoni di film).

Nel 1880 un ormai anziano Antonio Ranieri (1806-1888) decise di scrivere, dopo mezzo secolo di silenzio, ciò che aveva connotato il proprio sodalizio con Giacomo Leopardi (1898-1837). Il suo intento era quello di far conoscere finalmente a tutti, anche a coloro che dubitavano del suo affetto disinteressato, la verità circa quella convivenza e soprattutto l’abnegazione con la quale, insieme alla sorella Paolina Ranieri, aveva curato e assistito l’amico, soddisfacendolo in tutto. Vide così la luce a Napoli il volumetto "Sette anni di sodalizio con Giacomo Leopardi", che fin da subito provocò feroci polemiche per i particolari fastidiosi attraverso i quali Ranieri rivelava gli aspetti più intimi della vita di Giacomo, soprattutto delle sue malattie e delle sue manie.

Che significato può avere allora la nuova edizione di un testo tanto controverso e divisivo, che vede Ranieri ancora oggi sul banco degli imputati in un processo mai concluso? Un significato importante, perché costituisce un invito ad andare oltre la prima impressione e a individuare alcuni particolari, probabilmente genuini, relativi alla quotidianità del poeta, il suo carattere, la sua forza, le sue fragilità. Attraverso le note al testo viene data voce anche a Leopardi, non solo approfondendo situazioni e avvenimenti, ma facendo “raccontare a lui”, attraverso le sue lettere e e le sue carte, quei famosi sette anni.

In tal modo è facilmente confrontabile, quanto Ranieri narra e ciò che realmente avvenne, secondo le testimonianze biografiche dello stesso poeta. Con questo tipo di lettura e di vaglio, i Sette anni possono diventare un documento un po’ più attendibile, per fare tesoro di certi dati autentici, che nel commento vengono corredati da alcune curiosità e piccole vicende non così conosciute.

Elisabetta Benucci, filologa e storica della Letteratura, Assegnista presso l'Università di Firenze, collabora con l'Accademia della Crusca e ne coordina l'attività e i progetti dal 2003, curando anche la trasposizione in rete dell'Archivio Digitale dell'Accademia. Accanto a volumi su Leopardi e altri importanti autori, ha dedicato molti studi a figure femminili di rilievo. Ricercatrice e scrittrice molto apprezzata, cura pubblicazioni particolari su figure della nostra cultura, su scritti inediti e corrispondenze epistolari, organizza inoltre convegni, partecipa a premi e tiene numerose conferenze.