Domenica 15 febbraio al Teatro degli Industri il concerto di apertura e domenica 22 febbraio la finale con l'Orchestra sinfonica “Città di Grosseto”
Grosseto: Il più giovane ha 13 anni e arriva dall'Ucraina, il più esperto è un italiano di 35 anni. Sono 104 – da 26 Paesi di tutto il mondo – gli iscritti alla XXVIII edizione del Premio internazionale pianistico “Scriabin” in programma al Teatro degli Industri di Grosseto da domenica 15 a domenica 22 febbraio, con la direzione artistica di Antonio Di Cristofano.
Le nazioni rappresentate sono Australia (1), Azerbaijan (1), Brasile (1), Bulgaria (1), Cina (32), Croazia (1), Corea del Sud (9), Francia (4), Germania (2), Giappone (8), Israele (1), Italia (12), Lituania (1), Messico (1), Regno Unito (2), Repubblica Ceca (1), Russia (8), Singapore (2), Slovacchia (1), Slovenia (1), Svezia (1), Taiwan (5), Turchia (2), Ucraina (1), Usa (4), Uzbekistan (1).
Il programma prevede per domenica 15 febbraio alle ore 19 il concerto d'apertura dell'edizione 2026 (ingresso libero): a salire sul palco del Teatro degli Industri sarà il cinese Zeyu Shen, secondo premio ex aequo allo Scriabin 2025, con un recital pianistico che prevede l'esecuzione di musiche di Mozart, Ravel e Scriabin. Al termine del concerto, con l'estrazione di una lettera dell'alfabeto, sarà annunciato l'ordine di esibizione dei partecipanti nelle giornate successive. Le eliminatorie sono in programma dalla mattina di lunedì 16 febbraio, sempre agli Industri, con sessioni mattutine e pomeridiane. Al termine delle eliminatorie, la giuria annuncerà i 12 semifinalisti che si esibiranno poi a partire dal pomeriggio di giovedì 19 febbraio. Tra loro saranno scelti i tre finalisti che si contenderanno il primo premio nella finale di domenica 22 febbraio alle ore 17 al Teatro degli Industri: si esibiranno con l'Orchestra sinfonica “Città di Grosseto” diretta per l'occasione dal bulgaro Grigor Palikarov (in questo caso l'ingresso sarà a pagamento; infoline: 333 5372994; i biglietti sono in prevendita online su VivaTicket e alla Tabaccheria Stolzi in via Roma 58 a Grosseto e saranno in vendita anche al botteghino del teatro prima del concerto.

«Il Premio Scriabin – dichiara il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna – giunge quest’anno alla XVIII edizione, confermandosi come una manifestazione culturale di grande valore e prestigio capace di crescere e rinnovarsi, diventando un punto di riferimento per giovani talenti musicali provenienti da tutto il mondo. Molti artisti oggi affermati a livello internazionale hanno iniziato proprio a Grosseto il loro percorso, trovando in questo premio un’importante occasione di visibilità e crescita artistica. Questo dimostra quanto Grosseto sappia riconoscere e sostenere l’importanza della musica. Anche quest’anno la città accoglie con orgoglio numerosi musicisti che hanno scelto di partecipare nuovamente al Premio Scriabin, rinnovando la fiducia in una manifestazione resa possibile grazie all’impegno di Fondazione Grosseto Cultura, dell’Amministrazione comunale e dei partner che ne sostengono l’organizzazione. Il Premio Scriabin oltre ad essere musica, è cultura, valorizzazione dei luoghi simbolo della città, in un percorso di crescita che continua a rafforzare il ruolo di Grosseto nel panorama culturale nazionale e internazionale. Un ringraziamento agli organizzatori e alla Fondazione Grosseto Cultura, che con il loro lavoro rendono possibile la riuscita di questa importante manifestazione ed un sentito augurio a tutti i partecipanti».
«Manifestazioni come il Premio Scriabin – dichiara l'assessore alla Cultura, Luca Agresti – contribuiscono in modo concreto a collocare Grosseto all’interno di un percorso artistico di alto profilo, rafforzandone il ruolo nel panorama culturale non solo locale, ma anche internazionale. La XVIII edizione rappresenta il risultato di un cammino costruito nel tempo, fatto di qualità, passione e partecipazione, che ha visto la nostra città accogliere pianisti di grande livello provenienti da tutto il mondo. Un’occasione preziosa per valorizzare la nostra tradizione culturale e, allo stesso tempo, promuovere la bellezza e l’identità del territorio. Questo scenario è pienamente in linea con la visione e gli obiettivi di Fondazione Grosseto Cultura, che continua a portare avanti strategie fondamentali per lo sviluppo culturale della città. Il Premio Scriabin rappresenta oggi un’offerta culturale di grande qualità che, grazie all’impegno e alla dedizione dimostrati negli anni, ha tutte le potenzialità per consolidarsi come una tradizione stabile e riconoscibile, parte integrante dell’identità culturale di Grosseto».
«Oggi, ancora più delle passate edizioni – dichiara il presidente dell'Associazione musicale Scriabin, Luigi Mansi – il XXVIII Concorso internazionale pianistico “Scriabin” afferma la sua validità ed esprime la potenza del suo messaggio di pace e di speranza. Il nostro vuole essere un messaggio e una testimonianza per coloro che, appassionati della buona musica, vivificano e danno un senso al concorso incoraggiando gli sforzi degli organizzatori, degli sponsor, dei patrocinatori che tutti insieme contribuiscono a sostenere gli artisti che, sempre numerosi, si cimentano con competenza alla diffusione della difficile arte del pianista. 104 iscritti provenienti da 26 nazioni confermano l’interesse della competizione, che è ormai divenuta un classico di livello internazionale e una tappa obbligata nel percorso di pianisti che considerano la manifestazione di Grosseto una tappa fondamentale della loro carriera artistica: molti dei concorrenti che si sono avvicendati sono diventati infatti artisti affermati di livello internazionale. Anche quest’anno il concorso si distingue per una particolarità: tra i concorrenti è presente un artista di 13 anni di nazionalità ucraina. Non sta certo a me giudicare il lato tecnico: se la giuria ammette ad un concorso un pianista tredicenne dobbiamo soltanto pensare di aver la fortuna di conoscere un novello Mozart. L’arte non ha sesso, non ha età, non conosce confini e supera le rivalità, contrasta le ideologie. La nazionalità è un altro fattore di riflessione: nella martoriata Ucraina esiste ancora la speranza. Inviandoci un artista tredicenne, ci consegna un messaggio: non tutto è perduto in Ucraina, c’è chi studia ed emerge nel campo della musica. È un simbolo di bellezza, visione futura, pace e speranza. Prendiamo questa partecipazione come un augurio per tutti noi e da Grosseto inviamolo al mondo intero».
«Il percorso del Premio internazionale Scriabin – dichiara il direttore artistico Antonio Di Cristofano – prosegue all'insegna della grande partecipazione e della conferma di uno status internazionale ormai consolidato. Anche in questa edizione abbiamo superato il centinaio di iscritti e siamo orgogliosi di offrire alla nostra comunità l'opportunità di essere, per un'altra settimana, un palcoscenico di prestigio per tanti giovani pianisti di talento che proprio da Grosseto vedono decollare la propria carriera. La XXVIII edizione che ci apprestiamo a vivere è un'altra tappa verso il trentennale, che ormai si avvicina a grandi passi con un successo sempre crescente: per questo è doveroso ringraziare anche le istituzioni, le autorità, i sostenitori e gli sponsor del Premio Scriabin, che ne garantiscono la continuità. Attendiamo tutti alla finale di domenica 22 febbraio e ricordiamo che per l'intera settimana le porte del Teatro degli Industri sono aperte, a ingresso libero e gratuito, per assistere alle esibizioni dei concorrenti e ai recital pianistici serali».
Nel corso della settimana, sempre al Teatro degli Industri, il Premio pianistico internazionale Scriabin propone come rassegna collaterale il Festival pianistico internazionale con concerti tutti a ingresso gratuito: l'evento di apertura, domenica 15 febbraio alle ore 19, è il piano recital di Zeyu Shen (Cina), secondo premio ex aequo al Premio Scriabin 2025; seguiranno – sempre alle ore 20 – lunedì 16 febbraio Francesco Mirabella(Italia), martedì 17 febbraio Sergio Baietta (Italia), mercoledì 18 febbraio Christos Fountos (Grecia), giovedì 19 febbraio Giuseppe Gullotta(Italia), e venerdì 20 febbraio Alberto Lodoletti (Italia).
La giuria del Premio internazionale pianistico “Scriabin” 2026 è composta da Gülsin Onay (Turchia, presidente), Li Chenxi (China), Lorenzo Di Bella (Italia), Antonio Di Cristofano (Italia), Vanesa Kleva (Croazia), Eugene Skovorodnikov (Canada/Ucraina), Borislava Taneva(Bulgaria), Alexander Tutunov (Usa), Lei Weng (Cina).
I premi. Al primo classificato andrà una borsa di studio di 10.000 euro con targa, diploma e concerti (premio offerto dalla Fondazione CR Firenze); il secondo premio è una borsa di studio di 5.000 euro con targa e diploma (offerto dal Rotary Club e dall'Associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi); il terzo premio è una borsa di studio di 2.500 euro con targa e diploma (offerto da Fondazione Grosseto Cultura). Sono previsti anche il Premio speciale per la miglior esecuzione di un brano di Scriabin (borsa di studio di 1.000 euro e diploma offerti dalla famiglia Giordano in ricordo di Nicola Giordano), il Premio speciale al miglior pianista italiano (borsa di studio di 1.000 euro e diploma offerti da Fondazione Grosseto Cultura) e il Premio speciale del pubblico (borsa di studio di 500 euro e diploma offerti da Antonio Di Cristofano).
Il Premio internazionale pianistico “Scriabin” è organizzato dall'Associazione musicale Scriabin con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Grosseto, con i Teatri di Grosseto e Fondazione Grosseto Cultura, il sostegno degli sponsor Rotary Club Grosseto, Associazione rotariana Carlo Berliri Zoppi, Nuova Solmine, Generali Assicurazioni-Agenzia di Maurizio Marraccini e Fazioli Pianoforti, il contributo di Fondazione CR Firenze, Banca Tema, Banca Mediolanum-Ufficio dei consulenti finanziari di Grosseto, Istituto musicale comunale “Palmiero Giannetti”, ristorante “Gli attortellati”, Aurelia Antica Shopping Center, Mario Gennari Bricolarge, Conad, Basile, Hotel Granduca e Semar. Tra i partner anche l'Orchestra sinfonica “Città di Grosseto”, Tv9 e PuntoCom agenzia di comunicazione.
Il Premio Scriabin fa parte degli eventi promossi dalla Alink-Argerich Foundation e ha ricevuto il riconoscimento ufficiale dal Museo Scriabin di Mosca e dal Centro russo di scienza e cultura “Casa Russia” di Roma.