Santa Fiora: Il carnevale viene celebrato in modo originale e divertente a Marroneto, frazione di Santa Fiora, con un goliardico corteo funebre: sabato 14 febbraio, alle ore 16, torna in piazza Padella il “Carnevale Morto” di Marroneto, che segna la fine dei festeggiamenti del carnevale e l’inizio della Quaresima.
La tradizione si rinnova seguendo un rituale tanto ironico quanto simbolico, con una festa rumorosa e colorata, popolata da personaggi in costume che incarnano vizi, eccessi e contraddizioni dell’animo umano: abiti eleganti e maschere grottesche si mescolano a figure popolari e caricaturali, in un contrasto che mette in scena, con spirito satirico, le diverse anime del paese.
I personaggi della storia si riuniscono in piazza Padella alle ore 16:00 per fare festa. Il Carnevale, interpretato da un giovane ben vestito, si diverte con la sua combriccola di amici, tra i quali il Gaudente.
Ai bordi girano i gobbi, vestiti di stracci logori, che rappresentano la parte più umile del popolo.
Il chiassoso corteo si sposta attraverso via della Sabbia, piazza Renaiolo per poi tornare in piazza Padella, dove la festa prosegue fino a quando il Carnevale comincia a sentirsi male e cade a terra agonizzante.
A nulla serve l’intervento del dottore: Carnevale è morto.
Da qui inizia la farsa tragicomica: l’amico Gaudente si dispera, piange, urla; il prete dà l’estrema unzione e il notaio legge il testamento del Carnevale. Un testamento in cui spesso si fa riferimento ai fatti della vita politica e sociale del paese. Subito dopo inizia il rito del ballo dei gobbi, con i loro grotteschi vestiti, piangono e si disperano intorno al povero Carnevale che, a questo punto, sostituito da un fantoccio, viene adagiato in una bara e portato in giro in una goliardica marcia funebre. Infine, il fantoccio del Carnevale viene bruciato nella piazza.
“Il Carnevale Morto è una festa unica nel suo genere che può vivere solo qui a Marroneto. – sottolinea Serena Balducci, assessora al Turismo di Santa Fiora - Un ringraziamento speciale va all’associazione Marroneto 100%, che con passione e impegno riesce a portare avanti questa bella tradizione con un passaggio generazionale dai vecchi figuranti del Carnevale Morto ai giovani del paese che adesso interpretano tutti i personaggi. Coltivare il patrimonio immateriale rappresentato dalle nostre tradizioni non è importante solo per raccontare chi siamo e da dove veniamo, ma anche per contribuire a mantenere vive le piccole comunità che in quelle tradizioni si riconoscono e ritrovano coesione e appartenenza.”
