Venerdì 13 febbraio, ore 18.00, a Le Clarisse, nuovo incontro del corso d’arte dedicato al rapporto tra archeologia, cultura materiale e critica dell’estetica dominante
Grosssseto: Prosegue al Polo culturale Le Clarisse il corso d’arte “La bellezza non salverà il mondo”, ideato dal direttore Mauro Papa. Un percorso di riflessione critica che mette in discussione l’uso inflazionato e spesso ideologico del concetto di bellezza nelle narrazioni culturali contemporanee. L’appuntamento di venerdì 13 febbraio, alle ore 18.00, ospita l’incontro dal titolo volutamente provocatorio “Tutti troiai! Come l’archeologia ha divorziato dall’arte”, con Mariagrazia Celuzza ed Elena Chirico.
La lezione propone uno sguardo radicale sul rapporto tra archeologia ed estetica, mostrando come la disciplina archeologica abbia da tempo superato il bello come criterio unico di valore. Lo scavo, la stratigrafia, la cultura materiale e persino gli scarti diventano strumenti centrali per la ricostruzione storica: frammenti, livelli di abbandono e materiali ordinari acquisiscono pieno valore documentario, restituendo il passato nella sua complessità reale. In questo cambio di paradigma, l’attenzione si sposta dall’ammirazione dell’opera d’arte alla lettura dei processi sociali, economici e culturali che la producono.
«Il corso “La bellezza non salverà il mondo” nasce dal bisogno di rimettere in discussione l’uso inflazionato e spesso ideologico della parola “bellezza”– spiega Mauro Papa –. L’incontro con Mariagrazia Celuzza ed Elena Chirico affronta questo nodo da un punto di vista particolarmente incisivo, mostrando come l’archeologia abbia da tempo superato il mito del bello come valore assoluto, per restituire centralità ai processi, ai contesti e alle dinamiche sociali. È un passaggio fondamentale per comprendere come anche l’estetica possa diventare uno strumento critico e non un semplice dispositivo di consumo culturale».
Mariagrazia Celuzza, archeologa, già direttrice del Museo archeologico e d'arte della Maremma, ha diretto importanti scavi e collaborato con università e istituzioni di ricerca, operando attivamente nella tutela, nello studio e nella divulgazione del patrimonio archeologico. Elena Chirico, docente e archeologa, è impegnata in progetti di ricerca, tutela e valorizzazione dei beni archeologici e collabora con soprintendenze, università e istituzioni museali.
Il corso è riservato ai soci di Fondazione Grosseto Cultura. È possibile sottoscrivere la card associativa al costo di 10 euro anche prima dell’inizio dell’evento.