di Paola Tana
Il 29 novembre la conferenza di Gualtiero Della Monaca ripercorre la storia dell’ultima ghigliottina e il cammino verso i diritti umani
Porto Santo Stefano: Al pari di quanto avviene dal 2000 su tutto il territorio toscano, il Centro Studi don Pietro Fanciulli ricorda l’abolizione della pena di morte in Toscana decretata il 30 novembre 1786 dal granduca Pietro Leopoldo.
Per l’occasione, sabato 29 novembre alle ore 17.30 in Via Scarabelli 16 a Porto Santo Stefano, Gualtiero Della Monaca terrà una conferenza dal titolo “L’ultima ghigliottina in Toscana. La drammatica storia di ‘Bruciacapanne’” sulla quale ha anche scritto un libro consultabile al Centro.
Vincenzo Rosi fu giustiziato il 20 luglio 1830 poiché all’abolizione della pena di morte di morte da parte del granduca, seguì un temporaneo ripristino fino al 1859. Ed in quel lasso di tempo capitò proprio la condanna a Rosi, un capraio portercolese che, con la complicità del figlio Salvatore, pochi anni prima uccise nei boschi del paese un’intera famiglia. Un evento che segnò la fine di un’epoca buia e l’inizio di quella moderna, contraddistinta nel nostro Paese da valori di pace, giustizia e diritti umani.
Celebrarla significa riaffermare con forza tutto questo, come farà Gualtiero Della Monaca in una serata ad ingresso libero da non perdere.
