Piccole Storie Aliene chiude con “Romantica – primo studio” della Compagnia Bellanda Ets - Sabato 22 novembre, ore 19.00 – Sala Eden, Baluardo Garibaldi – Grosseto
Grosseto: Due sorelle, due corpi, due voci che si cercano e si scontrano. “Romantica” è un’esplorazione profonda dei legami femminili, familiari e interiori, in cui la danza diventa linguaggio viscerale, tensione costante tra affetto e repressione, tra identità e fusione. Ma è anche – e soprattutto – un manifesto poetico che ci invita a rivalutare il sogno, il sentimento, la passione in un’epoca dominata dalla razionalità. Un gesto coreografico che diventa resistenza emotiva.
Sabato 22 novembre Piccole Storie Aliene chiude i battenti con una performance vibrante e coinvolgente: “Romantica – primo studio”, firmata dalla coreografa Lia Claudia Latini. Una sinfonia a due voci – quelle delle interpreti Arianna Silvestri e Vittoria Facci – sulle musiche di Babacane. Una produzione a cura della Compagnia Bellanda Ets. Uno spettacolo da non perdere che racconta il femminile nella sua dimensione più profonda e anche contraddittoria, tra dolcezza e forza, silenzio e grido. Un ritratto danzato della fragilità e del coraggio che convivono in ogni relazione intima.
«Romantica è un viaggio intenso nei legami femminili e nella tensione tra affetto e repressione. In un’epoca dominata dalla razionalità, questa performance ci ricorda che il sogno, la passione e il sentimento sono atti di resistenza necessari. La danza diventa qui voce viscerale e poetica di un femminile profondo, fatto di fragilità e forza.» commenta Marcello Valassina, direttore artistico di Piccole Storie Aliene.
Anche in questa seconda serata, il pubblico è invitato a partecipare ad una conferenza danzata, con performance, incontro con gli artisti e aperitivo informale.
- Ingresso: 8 euro
- Prenotazione consigliata: WhatsApp 393 3650238 / casseroindanza@gmail.com
“Piccole Storie Aliene” è realizzata con la collaborazione di Istituzione Le Mura di Grosseto e Comune di Grosseto, con il patrocinio del Ministero della Cultura e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.
