Allegrini (Cgil) e Dominici (Ugl): «nel parcheggio autobus problema di sicurezza, non logistico. Il Comune smetta di perder tempo e agisca»
Grosseto: «Quello del parcheggio degli autobus adiacenti a piazza Marconi è un problema di sicurezza, non di logistica. È sconcertante che il Comune di Grosseto e l'assessore alla polizia municipale Riccardo Megale continuino a sostenere una tesi improponibile solo per evitare di affrontare il problema in modo radicale». Dichiarano Alberto Allegrini, segretario della Filt Cgil che si occupa del Tpl, e Giuseppe Dominici, segretario confederale regionale dell'Ugl.
«Come hanno dimostrato un morto investito in bicicletta negli anni scorsi, l'investimento di un pedone nel maggio 2024 e, dopo molti episodi simili, il tamponamento fra autobus di un paio di settimane fa - aggiungono i due sindacalisti - nel piazzale c'è un problema di spazi per la movimentazione dei mezzi e un problema di commistione fra autobus e pedoni. Pertanto, è decisamente irresponsabile che l'amministrazione comunale continui a procrastinare l'intervento per la messa in sicurezza dell'area. Per questo stigmatizziamo il comportamento degli amministratori, che incontrano separatamente solo alcune sigle sindacali con l’obiettivo di prendere tempo.
Nei giorni scorsi, in seguito agli incontri precedenti e d’accordo con la Prefettura, abbiamo scritto a Comune, azienda, Prefettura e forze sindacali per chiedere la convocazione del tavolo di confronto interistituzionale. Ma pochi giorni fa, in occasione della riunione alla quale abbiamo partecipato in Comune, ci siamo sentiti dire che il problema è logistico e non di sicurezza, con l’assessore che ha sostenuto che la Prefettura non è la segreteria di piazza Duomo.
Stesso atteggiamento nei confronti del Gruppo tecnico territoriale (Gtt) che dovrebbe riunirsi in Provincia per inserire le modifiche al parcheggio nel quadro della programmazione dei trasporti sul territorio.
Insomma, è il momento che si mantengano gl’impegni presi in passato e s’interrompano atteggiamenti dilatori basati su ipotesi di sistemazione dell'area di parcheggio degli autobus del trasporto pubblico locale (Tpl) inadeguate a dare soluzioni ai problemi che abbiamo sollevato.
Entrando nel merito – spiegano ancora Allegrini e Dominici - e tenendo conto del fatto che se si fosse intervenuti per tempo, avremmo potuto adeguare l'area a step. Per questo occorre rimodellare l’area in modo da evitare l'uscita a marcia indietro degli autobus, perché gli stalli attuali espongono gli autisti al rischio di mettere sotto i pedoni che frequentano l'area o di rimanere coinvolti in scontri fra autobus. Il parcheggio, oltretutto, viene utilizzato dagli autobus sostitutivi del servizio ferroviario, da quelli delle imprese Arzilli e Tiemme, ma anche dai mezzi Flixbus e dai vettori che collegano la città con l'est Europa.
C'è poi il problema della sovrapposizione fra pedoni e autobus, sia per la concentrazione degli studenti in alcuni orari della giornata, sia perché chi lascia la macchina negli spazi di fronte al Lidl e al supermercato MD attraversa a piedi il piazzale per raggiungere la stazione. Infine, segnaliamo che ha a nostro parere è sbagliato collocare la fermata della linea uno in piazza della stazione sul lato dove ora ci sono i parcheggi “kiss & go”, perché non c'è abbastanza arco di manovra per gli autobus che devono svoltare nella curva.
Per questi motivi - concludono i due rappresentanti sindacali - riteniamo assolutamente inadeguato il progetto di massima, ancora piuttosto fumoso, sottopostoci dall'Amministrazione comunale. La quale, in quanto proprietaria dell'area, ha la responsabilità di garantirne la fruizione in sicurezza. Sia per gli operatori del Ttpl che per i fruitori».