La Cava di Roselle apre le sue porte per “Francesco”, lo spettacolo di Cazzullo e Branduardi

In vendita i biglietti per assistere allo spettacolo, lunedì 3 agosto, organizzato da M.Arte aps e dalla cooperativa Uscita di Sicurezza nell’anno giubilare francescano. La collaborazione tra le due realtà maremmane potrebbe portare ad altri spettacoli.

Grosseto: Un teatro naturale immerso nella campagna maremmana, la storia di un santo tra i più amati, un cantautore polistrumentista di raffinata maestria, un giornalista e scrittore che sa ripercorrere la storia e le storie attraverso i fatti, senza trascurare il sentimento e l’emozione. Sono questi gli elementi che compongono “Francesco”, lo spettacolo di Corvino Produzioni che M.Arte aps e la cooperativa Uscita di Sicurezza portano, lunedì 3 agosto, alla Cava di Roselle (Grosseto). A 800 anni dalla morte di San Francesco, il santo patrono d’Italia, Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi salgono sul palco per offrire uno spettacolo di grande emozione, in un luogo dal fascino e dalla suggestione unici.

“Per tornare a rendere la Cava di Roselle un teatro all’aperto, in grado di offrire un’esperienza unica agli spettatori perché lo spettacolo sul palco si unisce alla bellezza naturale del luogo – dicono gli organizzatori – era necessario proporre un evento fuori dall’ordinario. E crediamo che il ‘Francesco’ di Cazzullo e Branduardi abbia questa caratteristica, perché unisce testi, poesia, musica, sonorità, immagini e luci per tratteggiare una figura straordinaria, antica ma di grande modernità, che può ancora, con la sua storia e il suo lascito, trasmettere messaggi di cui fare tesoro”. La collaborazione tra le due realtà maremmane Uscita di Sicurezza e M.Arte aps potrebbe inoltre riservare ulteriori sorprese sempre all’interno della Cava di Roselle, ritenuta dagli organizzatori un luogo di grande impatto adatto a ospitare iniziative di spettacolo dal vivo.

Due autori che hanno, attraverso le loro diverse arti, già rappresentato e approfondito la figura di San Francesco d’Assisi e che uniranno il loro lavoro sul palco, accompagnati dal pianista, arrangiatore e polistrumentista Fabio Valdemarin, nell’anno in cui si celebra l’ottocentesimo anniversario del santo patrono d’Italia, il “più santo dei santi”.

“Francesco”. Con testi di Cazzullo e musiche di Branduardi, eseguite dal vivo in collaborazione con Valdemarin, “Francesco” ripercorre la vita del santo: dal San Francesco della devozione (l’incontro con il lupo, la predica agli uccelli, le stimmate) al Francesco della storia (la conversione, la spoliazione dei beni, il rapporto con il Papa e ancora la nascita dell’Ordine, la crociata, l’incontro con il sultano), fino ad arrivare a San Francesco poeta con il suo “Cantico delle Creature”. Una parte della performance sarà poi dedicata ai grandi francescani: dai terziari, come Dante e Colombo, ai santi, come Sant’Antonio e Padre Pio, fino ad arrivare al primo Papa chiamato Francesco. Con “Francesco”, che vede alle luci e all’audio Stefano Dellepiane e Andrea Garibaldi, torna la figura di un santo meraviglioso e si ricostruisce un tassello prezioso dell’identità italiana.

Aldo Cazzullo. Giornalista – è stato una delle firme de “La Stampa” e, oggi, del “Corriere della Sera” – è una delle voci dei principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi 25 anni. Dal 2022 conduce su La7 il fortunato programma di approfondimento storico “Una giornata particolare”. Ha dedicato oltre venti libri alla storia e all’identità italiana, sia in chiave critica sia in difesa della storia e delle potenzialità del Paese. Volumi – come “Viva l'Italia!” (2010), “Possa il mio sangue servire” (2015), “Metti via quel cellulare” (2017) – che hanno superato le centomila copie, e le duecentomila con “La guerra dei nostri nonni”. Nel suo percorso di riscoperta e divulgazione delle storie di figure fondamentali per la cultura italiana, non è nuovo alla trasposizione teatrale. Il suo libro “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” (Mondadori), oltre a essere un successo editoriale con più di 250mila copie vendute, è diventato anche uno spettacolo con Piero Pelù, così come da “Mussolini il capobanda. Perché dovremmo vergognarci del fascismo” (Mondadori) è stato tratto lo spettacolo con Moni Ovadia e Giovanna Famulari, “Il duce delinquente”. Sempre con Ovadia e Famulari ha portato nei più importanti teatri “Il romanzo della Bibbia” e adesso è sul palco, appunto, con “Francesco”.

Angelo Branduardi. Violinista, chitarrista, compositore e cantautore, diplomato al conservatorio di Genova a soli 16 anni, tra i più giovani d’Italia a riuscirci, Branduardi è stato fortemente influenzato dalla scuola genovese e dalla musica d’Oltremanica, in particolare Stevens e Donovan. Molte delle sue musiche più celebri si ispirano a brani di un passato antico e spesso dimenticato, promuovendo la riscoperta del patrimonio musicale nazionale ed europeo, come dimostrano i progetti “Futuro antico”. Il suo percorso artistico si è intrecciato profondamente con la figura di San Francesco d'Assisi: ha portato in tour “La Lauda di Francesco”, evoluzione concertistica nata dal cd “L'infinitamente piccolo” (2000), dedicato alla vita del santo e divenuto doppio disco di platino in Italia. Quei brani, insieme alle musiche sacre e profane del Medioevo raccolte nel primo “Futuro Antico”, sono confluiti nel 2016 nel doppio album “Da Francesco a Francesco”, pubblicato in occasione del Giubileo della Misericordia e ispirato anche all’elezione al Soglio Pontificio di Papa Bergoglio, che dal santo ha preso nome e insegnamenti. Nel 2025, in occasione degli 800 anni dalla stesura del “Cantico delle Creature”, nasce il nuovo tour di Angelo Branduardi “Il cantico”, un viaggio musicale e spirituale attraverso la vita e le parole di San Francesco d'Assisi, figura iconica di luce, povertà, letizia e poesia.

I biglietti. Sarà possibile acquistare i biglietti per “Francesco” in programma alla Cava di Roselle lunedì 3 agosto alle 21.30 da oggi, mercoledì 18 febbraio, all’indirizzo: www.marte.18tickets.it