L'assessora Manetti esprime cordoglio per la morte di Pino Colizzi, noto attore e doppiatore, sottolineando il suo legame con la Toscana e il suo contributo alla cultura italiana.
Firenze: “Con Pino Colizzi se ne va una voce simbolo del nostro cinema, ma anche un interprete raffinato che ha intrecciato una parte significativa del suo percorso artistico con Firenze e la Toscana”. Così l’assessora alla cultura esprime proprio cordoglio per la morte di Pino Colizzi noto attore e storico doppiatore
“Il suo legame con Franco Zeffirelli- ha aggiunto Manetti- rappresenta uno dei capitoli più intensi: dal Gesù di Nazareth fino al film Un tè con Mussolini, girato tra Firenze e altre località toscane, di cui fu tra i protagonisti. In quelle produzioni, profondamente radicate nella cultura e nell’estetica fiorentina, Colizzi contribuì con sensibilità e misura a raccontare una Toscana viva, colta, internazionale. La regione che amava non è stata soltanto un set - ha proseguito Manetti - , ma un orizzonte culturale: teatro, tradizione, lingua e memoria storica hanno accompagnato il suo lavoro di attore e doppiatore indimenticabile anche nella versione italiana de Il campione, sempre di Zeffirelli.
Non a caso il nome di Pino Colizzi compare nei cataloghi della Mediateca Toscana, che custodisce e valorizza la memoria delle produzioni cinematografiche legate al territorio regionale: una testimonianza concreta del segno lasciato dal suo talento in questa terra.
Alla sua famiglia va il nostro più sincero cordoglio. La sua voce e la sua esperienza artistica resteranno patrimonio prezioso della cultura italiana e della Toscana che tanto ha amato”.