Grosseto: "Il Tribunale di Grosseto riconosce nove anni di anzianità di una docente e impone al Ministero di pagare la differenza stipendiale e contributiva. Importante sentenza per una insegnante che si era rivolta alla Cisl Scuola. Nocchi: “Risultato che sottolinea come l’anzianità di servizio non si perda nel passaggio da un grado di istruzione all’altro”.
"Riconoscimento dei nove anni di lavoro non conteggiati nella carriera, pagamento del trattamento retributivo spettante e riconoscimento delle differenze stipendiali. È quanto il Tribunale di Grosseto, sezione lavoro, ha riconosciuto a un’insegnante, assistita per conto della Cisl Scuola dall’avvocato Diego Vaccaro, del Foro di Siena, con una sentenza emessa mercoledì 11 febbraio.
All’insegnante, che aveva lavorato per nove anni in una scuola per l’infanzia ed aveva ottenuto il passaggio, dal 1° settembre 2023, in una scuola secondaria di secondo grado della provincia di Grosseto, quindi a un grado di istruzione superiore, non erano stati infatti riconosciuti i nove anni di ruolo come maestra della scuola dell’infanzia. Una decisione, quella presa dall’Istituto superiore, che aveva danneggiato la docente, alla quale non era stata riconosciuta l’effettiva durata della carriera intrapresa, con danni dal punto di vista della retribuzione economica e della contribuzione a fini pensionistici".
“Si tratta di un risultato molto importante – commenta Alfonso Nocchi, segretario generale di Cisl Scuola Grosseto – perché sottolinea il fatto che l’anzianità di servizio non si perde nel passaggio da un grado di istruzione all’altro e perché dispone che il Ministero dell’Istruzione ricalcoli l’anzianità della docente, inserendola nella fascia stipendiale corretta e che le spetta di diritto, e liquidi le differenze retributive arretrate, comprensive degli interessi e della rivalutazione monetaria”.