Grosseto: “La Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo richiama tutti, istituzioni comprese, a una responsabilità collettiva che non può limitarsi alla commemorazione, ma deve tradursi in azioni concrete, prevenzione e strumenti efficaci a tutela di bambini e adolescenti”. E’ quanto dichiara Fabrizio Rossi, deputato toscano di Fratelli d’Italia e capogruppo in Commissione bicamerale infanzia e adolescenza.
“Il bullismo e, ancor più, il cyberbullismo – sottolinea Rossi – rappresentano oggi una delle principali minacce al benessere psicologico dei più giovani. L’uso pervasivo dei social network e delle piattaforme digitali espone bambini e ragazzi a contenuti violenti, linguaggi d’odio, pressioni e molestie che spesso non sono in grado di riconoscere o gestire da soli”.
“Una quota rilevante di minori – commenta Rossi – entra quotidianamente in contatto con messaggi che incitano all’odio o alla violenza online, mentre molti non possiedono ancora gli strumenti necessari per distinguere contenuti affidabili da quelli pericolosi. Questo rende i più giovani particolarmente vulnerabili a fenomeni di sopraffazione, isolamento e ricatto digitale”.
“Come Commissione bicamerale Infanzia e Adolescenza – prosegue il deputato di FDI – siamo impegnati a rafforzare il quadro di prevenzione, promuovendo l’educazione digitale, il coinvolgimento delle scuole e il sostegno alle famiglie. Contrastare il cyberbullismo significa anche responsabilizzare gli adulti e creare una rete efficace tra istituzioni, sistema scolastico, mondo dell’associazionismo e piattaforme digitali”.
“Il bullismo – puntualizza Rossi – in tutte le sue forme siano esse fisiche, verbali, psicologiche e online – colpisce quasi sempre i più fragili. È dovere dello Stato garantire protezione, ascolto e strumenti di intervento tempestivi, affinché nessun minore venga lasciato solo”.
“La battaglia contro il bullismo e il cyberbullismo è una sfida culturale prima ancora che normativa. Serve un impegno costante e condiviso per costruire ambienti sicuri, dentro e fuori dalla rete, in cui bambini e adolescenti possano crescere liberi dalla paura e dal ricatto”, conclude Fabrizio Rossi.