Ricostruzione di carriera, il Tribunale di Firenze dà ragione ai docenti: vale anche il servizio all’infanzia per l’anzianità nei gradi superiori

Sentenza del 30 gennaio 2026: illegittima la penalizzazione dei docenti, il Ministero condannato al ricalcolo della carriera e al pagamento degli arretrati.

Grosseto: Il Tribunale di Firenze, Sezione Lavoro, con sentenza depositata il 30 gennaio 2026, ha riconosciuto la piena rilevanza del servizio prestato nella scuola dell’infanzia ai fini della determinazione dell’anzianità e della progressione stipendiale nei successivi passaggi alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

"Accogliendo il ricorso patrocinato dall’avv. Lavinia Mensi di una docente di ruolo, nel frattempo trasferita in provincia di Grosseto - scrive Fabio Severi Segretario UIL Scuola Grosseto (foto cover) - , il giudice ha ritenuto illegittima la ricostruzione di carriera operata dall’Amministrazione scolastica, giudicata penalizzante perché non teneva adeguatamente conto del servizio statale svolto prima dell’immissione in ruolo e nei diversi gradi di istruzione.

Il Tribunale ha chiarito che, se da un lato non è valutabile il servizio prestato nelle scuole paritarie in assenza di una specifica previsione normativa, dall’altro deve essere integralmente computato sia il servizio pre-ruolo statale sia quello di ruolo maturato nella scuola dell’infanzia, anche quando l’anzianità venga utilizzata per determinare il trattamento economico nei gradi superiori.

Richiamando la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione - continua il Segretario - , il giudice ha ribadito il principio di non discriminazione: il servizio svolto prima dell’assunzione a tempo indeterminato non può essere trattato in modo deteriore rispetto a quello dei docenti assunti direttamente in ruolo.

Sulla base di tali principi, il Ministero è stato condannato a ricalcolare la carriera della docente, a riconoscerle la corretta fascia stipendiale e a corrispondere le differenze retributive arretrate, con interessi o rivalutazione monetaria, oltre al versamento dei contributi previdenziali.

La pronuncia rappresenta un precedente di rilievo per il personale scolastico, confermando che il servizio svolto all’infanzia conserva piena utilità ai fini dell’anzianità anche nei successivi percorsi di carriera nei gradi di istruzione superiori.

A questo punto l’istituto superiore dove attualmente presta servizio come professoressa nel comune di Grosseto, ad emettere un nuovo decreto di ricostruzione che rispetti i criteri stabiliti dal tribunale con la conseguente liquidazione di tutte le differenze retributive maturate - conclude Fabio Severi Segretario UIL Scuola Grosseto - a partire dal primo scatto di anzianità a partire dal 2012 ad oggi".