Il Comune di Santa Fiora ha acquistato dalla Parrocchia la ex sala parrocchiale di Bagnore, acquisendo definitivamente nel patrimonio comunale uno spazio strategico per la vita della frazione.
Santa Fiora: Con la firma dell'atto di compravendita tra il sindaco e il parroco don Lorenzo Pasquotti si conclude così un percorso avviato negli anni scorsi dall’amministrazione comunale, che aveva sottoscritto un accordo preliminare con la Parrocchia e poi realizzato i lavori di riqualificazione dell’edificio, arrivando all’inaugurazione della nuova sala polifunzionale ricreativa nell’aprile 2025.
Fra le parti era stato stipulato un patto di opzione sull’immobile, che ha consentito al Comune di utilizzare da subito la struttura, fino all’atto definitivo di acquisto formalizzato adesso.
“Quello che abbiamo realizzato a Bagnore è un esempio di rigenerazione urbana molto importante, un tassello fondamentale per la valorizzazione della frazione. – commenta Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora – A Bagnore, infatti, il Comune non disponeva di uno spazio per la comunità: anziché costruirne uno nuovo, abbiamo deciso di recuperare la ex sala parrocchiale, che versava da anni in stato di abbandono, trasformandola in uno spazio polifunzionale. Attraverso un accordo con la parrocchia l’abbiamo riqualificata a spese dell’amministrazione comunale e resa da subito fruibile, fino ad arrivare all’acquisizione, avvenuta in questi giorni, che completa l’operazione. La sala polifunzionale è destinata a diventare il perno della vita sociale del paese. Oltre a ringraziare la parrocchia per la collaborazione, un plauso particolare va al “Circolo Ricreativo Le Bagnore”, che ha sinora gestito la struttura e che sta dimostrando, attraverso attività di grande valore ricreativo e culturale, quanto questo spazio vivo sia utile per la comunità.”
“L’acquisizione riguarda non solo l’immobile di circa 172 metri quadrati – spiega il vicesindaco e assessore al Patrimonio, Francesco Biondi – ma anche tutta la parte esterna: parliamo di più di 2mila metri quadrati, che includono il terreno sul retro e quello davanti che si estende fino alla strada. Lo spazio esterno consente di ampliare le possibilità di utilizzo ospitando attività ricreative, culturali e sociali, sia in inverno che in estate. L’ingresso di questo bene nel patrimonio comunale consolida un investimento pubblico a beneficio duraturo della collettività, ed è fondamentale per garantire la piena disponibilità di uno spazio strategico per la frazione ma anche per programmare nel futuro eventuali interventi di conservazione e valorizzazione.”