Grosseto, appello per salvare e rafforzare il corso di Infermieristica

Gabbrielli, Pieraccini e Ulmi: “Mantenere e rafforzare il corso di Infermieristica a Grosseto. Istituzioni e università si impegnino per individuare sedi idonee in città”

Grosseto: “Il corso di laurea in Infermieristica sta attraversando una fase delicata a causa del mancato accreditamento dei locali da parte del Ministero dell’Università e della Ricerca. Una situazione che ha generato comprensibile preoccupazione tra studenti, docenti e operatori sanitari, ma rispetto alla quale è necessario agire con rapidità e concretezza”. Così i consiglieri del Gruppo Noi Moderati, UDC, Civici e Centro Popolare intervengono con una posizione unitaria, chiedendo un impegno immediato e condiviso da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

“La presenza del corso a Grosseto non è solo un’opportunità formativa – sostengono Gabbrielli e Pieraccini ma rappresenta un valore strategico per la sanità e per l’intera comunità locale. È un corso che ha dimostrato qualità e capacità attrattiva. Per questo deve essere sostenuto e migliorato, non messo in discussione”. Sul piano operativo, Comune e Provincia, insieme all’Università, sono chiamati a individuare in tempi rapidi edifici e strutture idonee in città che possano ottenere l’accreditamento ministeriale richiesto. “Gli spazi devono essere reperiti a Grosseto – sottolineano Noi Moderati, Civici e UDC – e tutte le amministrazioni, il sistema sanitario e l’università devono impegnarsi concretamente per trovarli. Il territorio non può permettersi di perdere un presidio formativo così importante. Per quanto ci riguarda vigileremo e agiremo in tutte le sedi istituzionali”. Per garantire la continuità didattica, si stanno inoltre valutando soluzioni temporanee, con modalità organizzative flessibili che consentano agli studenti di proseguire regolarmente il percorso accademico, affiancando lezioni teoriche e attività pratiche sul territorio. “Gli studenti devono poter continuare a seguire le lezioni senza disagi – aggiungono Gabbrielli e Pieraccini e la combinazione tra aule provvisorie e attività pratiche nelle strutture locali è una strada percorribile e immediatamente attivabile”. Un ruolo centrale continuerà a essere svolto dagli ospedali e dalle strutture sanitarie della città, che garantiranno tirocini e laboratori, elemento fondamentale nella formazione infermieristica.

“La formazione pratica non verrà meno – ribadiscono i consiglieri – ma dobbiamo fare in modo che questa fase sia solo transitoria e che si arrivi rapidamente a una soluzione strutturale e definitiva. Solo un anno fa venivano fatti grandi elogi al corso di Grosseto e oggi dobbiamo lavorare perché cresca ulteriormente e diventi ancora più solido”.

Sul tema interviene anche l’ex vicepresidente della commissione sanità del Consiglio Regionale, Andrea Ulmi. “Gli infermieri – ricorda – sono una figura fondamentale per il nostro sistema sanitario. Nel corso della mia attività in Regione ho presentato diversi atti a sostegno della professione, anche a tutela dei pazienti, mantenendo con loro un confronto costante. Se è vero che mancano i medici, è altrettanto vero – e per certi versi ancora più grave – che manca personale infermieristico. Per questo Grosseto non può permettersi di indebolire un corso universitario che funziona. Al contrario, deve trovare una soluzione adeguata affinché sempre più ragazzi grossetani possano frequentarlo e scegliere Grosseto e la sua provincia come prima scelta anche per il proprio futuro professionale”.