Sabato 28 febbraio 2026, alla tenuta Sequerciani a partire dalle 16, un pomeriggio tra workshop didattici con esperti, blind tasting e una cena degustativa
Gavorrano: I suoi grappoli piccoli e compatti ricordano un pugno, da cui deriva il suo nome: il Pugnitello è un antico e raro vitigno a bacca nera autoctono della Toscana, in particolare della Maremma. A lungo dimenticato a causa della bassa produttività in vigna, è stato riscoperto dal professor Roberto Bandinelli e dal Centro di ricerca, viticoltura ed enologia della Regione Toscana.
Negli ultimi 20 anni sta vivendo un crescente apprezzamento da parte degli esperti e degli appassionati del mondo del vino, grazie all'impegno dei produttori e della Comunità Slow Food del Pugnitello di Maremma, nata appositamente per valorizzarlo.
Bello da vedere nel bicchiere per il rosso violaceo intenso che lo caratterizza, interessante la naso per la complessità degli aromi di spezie e frutta rossa, strutturato in bocca con tannini morbidi ed eleganti è un vino tutto da scoprire.
Ed è proprio con questo obiettivo che sabato 28 febbraio, a partire dalle 16, l'azienda Sequerciani di Tatti ospita l'evento “Conosci il Pugnitello”, organizzato in collaborazione con la Comunità Slow Food del Pugnitello di Maremma e alcune aziende produttrici.
L'evento è articolato in due parti: un workshop didattico in cui verranno approfonditi gli aspetti specificamente agronomici e produttivi, di promozione e marketing; una degustazione guidata dei vini di produttori provenienti da tutta la Regione, seguita poi da una cena pensata per esaltare ogni sfumatura del Pugnitello attraverso abbinamenti gastronomici studiati ad hoc.
Il programma
Dalle 16 alle 18, workshop didattico guidato da esperti e produttori. Questi gli interventi:
“Storia di una riscoperta”, a cura del professor Roberto Bandinelli (docente universitario, membro dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino e dell'Accademia dei Georgofili);
“L'esperienza del Vitarium e il percorso di recupero del Pugnitello”, a cura di Leonardo Bellaccini, Direttore Agricola San Felice;
“Il progetto Coltivatore Custode e l'esperienza di recupero e valorizzazione dei vitigni antichi”, a cura di Paolo Storchi del CREA Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia;
“Sfide e opportunità in vigna e in cantina per le varietà antiche”, a cura di Giovanni Sordi, direttore dell’Ente Terre Regionali Toscane;
“La valorizzazione tramite i consorzi DOC, opportunità commerciali e strategie di marketing”, a cura di Luca Pollini,(direttore Consorzio di tutela della DOC Maremma Toscana, e di Ettore Ciancico direttore del Consorzio di tutela DOC Valdarno di Sopra;
“Il lavoro delle aziende produttrici e la promozione del vitigno, in Maremma e in Toscana”, a cura di Simona Bellanova, portavoce della Comunità Slow Food del Pugnitello di Maremma;
“Lo Slow Wine e la crescente attenzione per le varietà antiche”, a cura di Stefano Ferrari (Slow Wine).
Dalle 18 alle 20 degustazione guidata dalla sommelier Simona Bellanova, che accompagnerà i presenti in un’esperienza sensoriale unica che svela il carattere e la versatilità del Pugnitello.
A seguire, presentazione delle aziende e dei vini a cura dei produttori: Podere Casaccia (Fi), azienda Enoforia (Gr), azienda Poggio Lella (Gr), Podere Castellaccio (Li), azienda i Greppi di Silvi (Fi), azienda San Felice (Si), azienda Mannucci Droardi (Ar); tenuta Sequerciani (Gr).
Alle 20, cena a tema firmata da Sequerciani, in una location intima ed esclusiva, per gustare quattro portate pensate per esaltare le qualità del Pugnitello e creare un’esperienza gastronomica senza paragoni, curate dall’executive chef di Sequerciani.
Per ulteriori informazioni, chiamare il numero 0566028053.
È possibile prenotare l’evento completo on line a questo link: https://shorturl.at/R5sYn, oppure solamente la prima parte della giornata a questo link: https://shorturl.at/sXv6K
